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SOLSTIZIO D'INVERNO
NEL VENTRE DELLA MADRE

di Cristina Villone
Vorrei raccontarvi un'esperienza che ho vissuto il 21 dicembre, giorno del Solstizio d'inverno, ad Ottiglio, un piccolo ed incantevole comune vicino a Casale Monferrato.
Qualche anno fa, leggendo uno dei tanti libri sulle tematiche a me care, ("Fantasmi spettri e case maledette" di Alberto e Maria Fenoglio), scoprii che nel Monferrato e più precisamente in una vallata che si chiama "Valle dei Guaraldi", nella notte del Solstizio d'inverno (e solo in questo periodo), si verifica un fenomeno strano catalogato come soprannaturale; nel libro si narra che appaia una processione di sacerdoti devoti ad un antico culto, che si manifesta sulle prime come una luminescenza bianca lattiginosa che emerge dal terreno, prendendo la forma di questa processione che attraversa tutta la vallata scandendo una litanìa, per poi scomparire così come è apparsa.
Io ho incamerato questa informazione nel mio cervello, sentendo da subito il desiderio di andare a verificare di persona, poi gli anni sono passati e quella informazione è rimasta a riposare in un angolino della mia testa, riemergendo poi sotto forma di uno spirito di ricerca ,acceso da un nuovo entusiasmo....ed è così che quest'anno, è iniziata la mia avventura.
Ho fatto delle ricerche in rete, ed una volta individuata la zona in cui avviene il fenomeno, ho telefonato al comune di Ottiglio.
Mi ha risposto un'impiegata molto gentile, che mi ha confermato la leggenda del luogo, specificando che il tutto avviene in funzione della Maga Alcina, in quanto la valle citata, custodisce nel folto della radura boscosa, delle grotte, meglio conosciute come "Le grotte saracene".
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In ogni caso, questa gentile signora mi ha fornito il nr. telefonico del sig. Torielli, fotografo e speleologo, che dal 2006 è diventato il propietario del terreno, e della giornalista che ha collaborato a realizzare un libro + documentario, su questa leggenda, che a livello locale ha una sua risonanza ("Le grotte dei Saraceni" di Lucia Olivero).
Telefono dunque al Torielli, che si dimostra subito una persona disponibile e mi apre finalmente la porta su questo mistero, spiegandomi bene come stanno le cose.
E' una storia romanzesca, ricca d'intrecci storici ed esoterismo: effettivamente pare che la Maga Alcina fosse una sacedotessa devota al culto del Dio Mitra, e lui stesso verso la metà di dicembre dell'anno 1980, l'ha vista con i suoi occhi! In quanto speleologo, lui ha da sempre (fin dagli anni 50) lavorato allo sgombero delle grotte, mettendo su un gruppo di scout come squadra addetta agli scavi, per riportare alla luce le grotte nella loro formazione originale.
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Era dunque un pomeriggio di metà dicembre, erano circa le 16.00, lui
stava riponendo vanghe e badili dopo aver lavorato un po' lì intorno, ed era da solo.
Ad un certo punto, si rende conto di aver dimenticato un attrezzo nella grotta, e si gira per andarlo a recuperare quando......vede emergere dal terreno come un vapore bianco-luminescente, che gradualmente prende una forma ovale, fino a trasformarsi in una figura femminile, che lo fissa negli occhi per 1 minuto o 2 e poi svanisce. |
Inutile dire che il buon Torielli se l'è quasi fatta addosso, ma da quel momento la sua vita cambierà.
La leggenda narra che gli arabi sbarcarono in Costa Azzurra e risalirono fino al Monferrato, utilizzarono le grotte per rifugiarvisi, e ivi nascosero un tesoro: il tesoro dei Saraceni.
La maga Alcina è a tutti gli effetti a questo punto, lo Spirito tutelare del luogo sacro, infatti sembra che nella parte più sotterranea delle grotte possa esserci un mitreo dove venivano appunto celebrati i riti in onore del Dio Mitra.
Diverse persone nel corso dei secoli si sono avvicendate nella grotta per "scovare" il famigerato tesoro ma uscendone a mani vuote e spesso anche ... con le ossa rotte! (sempre la leggenda narra che chi entra con l'intento di trovare il tesoro in genere si fa male, chi invece entra, come abbiamo fatto noi per onorare Alcina e Mitra viene protetto).
Raccolte dunque tutte le informazioni necessarie, e chiarito subito il nostro intento di andare a celebrare il Solstizio, il Torielli mi spiega come arivare e ci diamo appuntamento a Casale Monferrato per domenica 21 nel pomeriggio. L'idea è quella di andare alle grotte, nella speranza che la Alcina si manifesti a noi e per dire anche solo una preghiera (intesa in senso pagano ovviamente), per onorare il luogo e la sua affascinante storia.
Ci troviamo dunque davanti all'ospedale di Casale io, il mio fidanzato Riccardo e il mio fratello nell'Arte Alessio. Ovviamente vestiti da battaglia, in quanto il Torielli è determinato a farci entrare all'interno della suddetta grotta, essendo lui speleologo e facendo parte della protezione civile, può farci da guida in questa magica esplorazione.
Sale in macchina con noi, perchè senza le sue indicazioni è praticamente impossibile trovare il posto. E già in macchina comincia a raccontarci, avvolgendoci nell'atmosfera della leggenda, le varie fasi della sua esperienza di questi anni, in cui il terreno gli è stato lasciato dal precedente proprietario, che gli lascia questa eredità non solo "fisica" ma anche magica. Lui si è dedicato ed appassionato alla tutela del luogo da tanto tempo, e non può che essere lui il nuovo custode di tale terreno sacro.
Giungiamo dunque alla frazione Moleto, parcheggiamo di fronte alla chiesetta di S. Germano e proseguiamo a piedi, con gli zaini e tutto l'equipaggio necessario per la nostra esplorazione.
Scendiamo nel bosco camminando x circa 20 minuti sentendoci un po' Indiana Jones per l'avventurosa situazione (ci sono dei punti in cui bisogna scavalcare la selva o passare sotto a dei rami caduti sul percorso), inoltre il terreno è fangoso per le recenti piogge e nevicate.
Giungiamo finalmente davanti alla grotta, e lui ci indica il punto esatto in cui ha visto apparire la Maga, emozionati e pregni di aspettative, ci sistemiamo i caschi regolamentari per entrare.
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Una volta varcata la soglia della grotta, ho avuto come l'istantanea sensazione di un cambio di stato di coscienza, ciò che ero fuori da quel luogo si trasforma, cominciamo procedendo a carponi per poi strisciare letteralmente nel fango, imbardandoci dalla testa ai piedi, ma non importa, siamo nel ventre della Madre, e non ci facciamo neanche caso.
Mentre procediamo all'interno, il Torielli da buona guida qual'è, ci descrive le formazioni di stalattiti e stalagmiti, innamorato della sua grotta ce la racconta mentre strisciamo sui gomiti, invitandoci a fermarci in certi punti per osservare e "sentire", e per accarezzare la fredda roccia.
Arrivati ad un certo punto si può anche stare in piedi, ma in certi passaggi dobbiamo stare in silenzio per pericolo di frane. Il nostro stato d'animo è un misto di timore, sorpresa e la sensazione di essere al cospetto di qualcosa di veramente sacro, condito da un amore viscerale per ciò che siamo e che stiamo facendo.
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Ognuno di noi ha portato con sè un cristallo da lasciare in dono alla grotta ed alle entità che la abitano.
A quel punto, scorgiamo un buco, abbastanza stretto, Torielli chiede se vogliamo scendere, perchè in corrispondenza di quel cunicolo sotterraneo, ad un livello ancora inferiore dovrebbe situarsi il Mitreo (apro una breve parentesi per spiegare che nonostante Torielli dal 2006 sia finalmente proprietario del terreno, le grotte rimangono di proprietà della Sovrintendenza di Stato e lui non riesce ad ottenere l'autorizzazione per procedere con gli scavi per poter riportare alla luce l'antichissimo luogo di culto). |
Ovviamente, non aspettavo altro e quindi mi tuffo letteralmente nel buco, aiutata dal Torielli per andare ancora più dentro la Madre e vicino all'Alcina.
Gli altri esitano, Alessio decide d'imbucarsi anche lui, mentre Riccardo preferisce fare da "sentinella" all'ingresso del buco.
Noi 3 dunque scendiamo, strisciando nuovamente in silenzio nel cunicolo. Decidiamo di fermarci in un punto che il Torielli sostiene sia in corrispondenza del sottostante Mitreo, ci sediamo facendo un po' di respirazione e decidiamo di celebrare così il nostro Solstizio.
Torielli ci dice che è il momento giusto per recitare i nostri propositi per l'anno nuovo ed esprimere i nostri desideri, in quanto essendo per noi l'unico vero tesoro, non certo quello materiale dei Saraceni, nascosto lì da qualche parte in qualche nicchia ricoperta da pareti di tufo, ma bensì Alcina, lei farà sì che essi si possano avverare.
Spegniamo le pile, tranne una, e rimanendo quasi al buio, a turno ognuno (compreso Riccardo all'imbocco che recitava i versi con noi), esprime il proprio amore per il sacro ed i propri desideri ... donando nel frattempo il proprio cristallo e ponendolo sotto le pietre della grotta, lasciandolo in custodia alla Madre, che in quel luogo ha affidato questo compito alla Maga.
Dopo che ognuno ha finito di parlare, Torielli c'insegna una bellissima preghiera che recitiamo ripetendo insieme a lui; ancora un attimo di raccoglimento e poi decidiamo di alzarci per appropinquarci all'uscita.
Rifacciamo tutto il percorso all'inverso e quando arriviamo all'uscita vediamo la boscaglia in bianco e nero.....perfetto! E' l'ora del crepuscolo....momento ideale per l'apparizione in cui tanto speriamo.
Zeppi di fango ma incuranti del disagio, ci rendiamo conto che abbiamo trascorso 1 ora e mezzo dentro la grotta, quando a noi sembrava fosse tascorsa al massimo mezz'ora. |
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Ci posizioniamo tenendoci per mano in semicerchio esattamente di fronte all'ingresso della grotta e cominciamo a chiamarla, andiamo avanti così per un quarto d'ora circa, scandendo anche il mantra Mitrà Mitrà Mitrà ... sentiamo uno spostamento d'aria che gira intorno a noi, e poi avviene solo un debole segnale di pietrisco che cade dal lato sinistro della grotta ... alla fine ci arrendiamo e salutiamo comunque paghi dell'esperienza vissuta, riavviandoci verso la via del ritorno, perchè nel frattempo è calato il nero velo della notte.
Io rimango l'ultima della fila ad una certa distanza dagli altri, voltandomi spesso indietro, sperando fino all'ultimo di vederla, anche solo per un attimo.
Successivamente Torielli mi spiegherà, che bisogna avera un colpo di fortuna non indifferente per vederla, anche se il periodo è quello giusto (da metà dicembre alla fine più o meno), lui stesso pur essendo andato tante volte, l'ha vista una sola volta sino ad ora, ma è sicuro che "Lei" abbia gradito la nostra visita e lo spirito con cui ci siamo accostati ed i nostri doni.
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Passiamo ancora qualche minuto entrando in un cerchio naturale di alberi che il Torielli chiama "i guardiani del bosco" ed un simpatico rospo ci fa visita lasciandosi accarezzare, che noi prendiamo come un segno positivo del fatto che la nostra visita è stata comunque benedetta. |
La meravigliosa conferma di questa sensazione,mi è arrivata proprio domenica scorsa, sentendo il Torielli, col quale si è instaurata una bella amicizia, che mi ha riferito con soddisfazione che qualche giorno dopo la nostra escursione si è finalmente sbloccata la situazione con la Sovrintendenza di Stato, che gli ha concesso il permesso di organizzare e dirigere una squadra per effettuare gli scavi che possano riportare alla luce tutto ciò che vorrà emergere (sue testuali parole che rafforzano l'intento non di trovare il tesoro dei saraceni, quanto il Mitreo).
Ho fatto alcune fotografie della giornata e non nascondo che in certe foto, se si è dotate di "seconda vista" si scorgono dei volti che emergono dalla roccia, delle foto scattate all'interno della grotta.
In qualche modo sentiamo di aver stabilito un contatto con la Maga Alcina e tutto ciò che verrà alla Luce, forse in piccola parte, sarà anche un po' merito nostro e dell'Amore che nutriamo per Madre Terra ed i suoi veri tesori.
©2009 Testo di Cristina Villone per www.strie.it
Qualsiasi riproduzione, senza esplicito consenso dell’autrice è vietata.

Bibliografia.
A. e M. FENOGLIO, Fantasmi spettri e case maledette, Rusconi Libri Ed., 2003. In particolare: pag.52.
L. OLIVERO, Le grotte dei Saraceni, diario di viaggio all'interno di un documentario, Astigrafica, libro+dvd, 2008.
http://web.infinito.it/utenti/a/amici.natura/nuova_pagina_3.htm
Immagine
Immagini originali dell'autrice eccetto:
Intestazione: Grotta Monti Sibillini, http://www.guntram.splinder.com/tag/grotta
Alcina: http://sibilla0204.spaces.live.com/blog/
Fantasma: http://barbara-garlaschelli.splinder.com/tag/cercasi |
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