| |
|
Spero che siano state in molte a provare la mia ricetta per ottenere la pasta Madre e per panificare con successo in casa, perché ora voglio condividere un segreto che risulterà molto utile a tutte coloro che hanno “perso” la Madre almeno una volta.
Perdere la Madre è molto facile, basta dimenticarsi di tenerne un pezzo da parte e mettere tutta la pagnotta in forno ed ecco che …… puff! ci siamo giocate la Madre...
Oppure può capitare di dover partire e di non poter quindi panificare con la giusta scadenza temporale, quando si torna a casa la Madre è persa, si è seccata o ammuffita, insomma è andata!
Ecco che, per tutte coloro che come me hanno avuto questa triste esperienza, ora cercherò di spiegare come possiamo evitare di trovarci senza Madre in casa e poter quindi panificare serenamente. |
|
 |
| |
|
IL LIEVITO SECCO (LA NONNA)
La prossima volta che rinfrescate la Madre, fate in modo di farne un po’ di più, così la mattina dopo, prima di panificare, prendete una parte della crema piena di bolle, che è la vostra Mamma rinfrescata, e stendetela su un pezzo di carta forno: spalmatela come se fosse marmellata sul pane e lasciate questa “striscia” di Madre ad asciugare al caldo (d’estate ci vorranno un paio di giorni al massimo, d’inverno un po’ di più).
Quando questa striscia si è asciugata completamente, spezzettatela e poi tritatela fino a ridurla in polvere il più fine possibile, con un mortaio o un frullatore, ed ecco che dalla Mamma abbiamo ottenuto la Nonna!
Riponete quindi la Nonna in un barattolo pulito, su un ripiano della vostra cucina, pronta per le emergenze, la potete tenere anche per un anno intero (per aiutarvi a ricordare quando l’avete preparata ponete la data sul coperchio come se fosse un barattolo di salsa fatta in casa).
A questo punto il passaggio successivo è: come recuperare la Mamma dalla Nonna in caso di bisogno.
|
|
 |
 |
|
rinfrescare il lievitO SECCO
Prendete la polvere e lavoratela con acqua tiepida e farina in uguale quantità, mettetela al caldo per 24 ore (coperta da un canovaccio asciutto, uno umido e sopra una bella coperta calda).
Rinfrescatela sempre con uguale quantità di acqua e farina almeno altre due volte dopo 12 ore e dopo 8 ore.
A questo punto dovreste aver ottenuto lo stesso effetto della Madre che avete perso, nel caso non ci fossero sufficienti bolle oppure non vi sembri che abbia raddoppiato la sua dimensione, rinfrescate ancora un paio di volte ogni 8 ore, quindi buttatevi!
Abbiate fiducia in voi stesse e panificate!
Ma ricordatevi di tenerne un po’ da parte per la prossima volta!
Vi accorgerete che la prima panificazione non sarà perfetta, ma non vi demoralizzate, continuate a panificare perché la Nonna trasformata in Mamma ha bisogno di un po’ di tempo per ricordare come si fa a fare la Madre…….
Succede anche agli umani, no?
|
|
| |
©2009 Testo di Rosanna Rizza per www.strie.it
Qualsiasi riproduzione, senza esplicito
consenso dell’autrice è vietata.
|