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ECO_MESTRUAZIONI:
alternative ecologiche agli assorbenti sintetici



di Micaela Balìce

Il ciclo mestruale ha da sempre caratterizzato la vita delle donne dalla pubertà alla menopausa. Visto come tabù portò nell'epoca del primo monoteismo alla codifica di rigidi codici di comportamento come si legge nel biblico Levitico cap. 15 vers. 19: Quando una donna avrà perdite di sangue per le mestruazioni, la sua impurità durerà sette giorni; e chiunque la toccherà sarà impuro fino a sera (e via di seguito).

Fino a non poco tempo fa, a metà del secolo scorso, le comunità rurali seguivano ancora una serie di rituali legati al sangue mestruale. Per quanto riguarda le tele che ai tempi servivano da tampone queste venivano lavate a parte sia per non "contaminare" l'altra biancheria sia per utilizzare poi l'aqua del lavaggio per fertilizzare parti dell'orto, del giardino o del compost.

Infatti il ruolo magico, fecondante e potente del sangue mestruale è sempre stato presente negli archetipi delle culture umane. Con l'avvento dell'era della plastica, le vecchie tele di lino vennero sostituite da assorbenti sintetici, sempre più sottili, sempre più assorbenti sempre più comodi ed infine sempre più inquinanti.

Impediscono inoltre, il ritorno - antico - alla terra del sangue delle donne che chiudeva e riapriva il ciclo della Vita-Morte-Vita.
Gli assorbenti sintetici hanno sollevato anche numerose polemiche non solo per l'impatto ambientale ma anche per i richi sulla salute, contenendo spesso all'interno pasta di legno o fibra sintetica e sbiancanti chimici, sufficentemente nota è la sindrome da shock tossico o TSS che può insorgere in chi fa uso di tamponi interni.

Vi sono però alternative ecologiche molto interessanti, a zero impatto ambientale e che non sminuiscono la libertà di movimento delle donne durante il ciclo, anzi, per quanto riguarda le coppette mestruali, sicuramente ne concedono molta in più.

LE COPPETTE LUNARI

coppette mestruali
Per le donne che hanno una buona confidenza col proprio corpo e con i suoi umori, le coppette mestruali sono una grande rivoluzione.

Sono realizzate in silicone ipoallergenico, non alterno l'equilibrio della mucosa vaginale e quindi non generano irritazione (come potrebbe fare un assorbente interno), sono comode e pratiche consentendo di fare sport, nuotare, indossare un tanga e via dicendo (ad ognuna le sue malizie).

Le coppette sono perfino graduate tanto da consentire di comprendere la quantità di flusso effettivo nei vari periodi del ciclo. Inoltre consentono di riutilizzare il sangue mestruale per altri scopi (non inorridite: pensate a quando vi spalmate l'urea di sconosciuti sulla faccia al mattino con la crema viso!): l'utilizzo più comune è come fertilizzante per le piante.
Ovvio: vi sono anhce i filtri d'amore ma questo è un altro campo.

La coppetta va inserita piegata all'interno della vagina, salendo un po': lì si riapre ostruendo il canale ed essendo pronta a fare il suo lavoro.


Inizialmente ci va un po' di pratica più che altro per esorcizzare dubbi quali: la perderò là dentro? Riuscirò a riprenderla?
In seguito l'unica paura che rimarrà è: oh! cavolo, m'è finito il cilco la settimana scorsa, ho tolto la coppetta?


La coppetta può restare fino a 12 ore ma chiaramente, e a seconda della quantità di flusso, è meglio toglierla ogni 4-8 ore, lavarla per bene e rimetterla in posizione.



C'è chi la fa bollire per sterilizzarla, per la mia esperienza una bella lavata con sapone di marsiglia o aleppo va già bene, ma queste sono questioni da tarare sulla persona.
coppette mestruali

Alcune ditte la offrono anche di misure diverse: se si ha già avuto parti naturali o meno, per es.
Una coppetta mestruale ha una durata di anche 10 anni.
La spesa di una coppetta mestruale (dai 12 euro in su) viene rapidamente ammortizzata nel giro di pochi cicli.

Di seguito alcune ditte e relativi siti: Mooncup - Ladycup - Femmecup...

Ma ci sono soluzioni anche più tradizionali come gli assorbenti in cotone riutilizzabili. Quello che segue è un testo gentilmente concesso da Ornella Spigariol che con la sua ditta produce assorbenti lavabili.



ASSORBENTI LAVABILI Osbox

di Ornella Spigariol

Si calcola che una donna utilizzi oltre 10.000 assorbenti o tamponi nel corso della vita. Ogni donna genera quindi un'enorme quantità di rifiuti che, come i pannolini usa e getta, finiscono in discarica o, peggio, negli inceneritori.
Secondo recenti indagini, ogni anno vengono buttati nelle discariche circa 14 MILIARDI di assorbenti.
Assorbenti esterni e tamponi sono costituiti da strati di cellulosa, cotone e fibra di legno. Ma accanto alle fibre biodegradabili ritroviamo strati sottili ed impermeabili in materiale plastico che, oltre a facilitare la proliferazione dei batteri, irritando le pelli più delicate, risultano difficili da smaltire e quindi altamente inquinanti.
Per smaltire UN assorbente ci vogliono in media 100 ANNI.
Come possiamo porre rimedio a questa ENORME produzione di rifiuti? L'unica alternativa possibile per NON produrre affatto rifiuti, è costituita dagli assorbenti lavabili.

La sola parola “lavabili” farà impallidire moltissime donne che già sono alle prese con i panni di tutta la famiglia.
In realtà, basta un semplice ammollo in acqua fredda, e poi asciugano rapidamente. Quindi non vi spaventate e leggete attentamente le informazioni sul lavaggio! Oltre all' inquinamento, che è senza dubbio il buon motivo più palese per usare gli assorbenti lavabili, vi sono altre ragioni.

La spesa: mediamente un pacco di assorbenti usa e getta costa 4,50 Euro. Supponendo di usare, anche qui mediamente, 2 pacchi di assorbenti al mese, si ha una spesa annuale di 108 Euro. Gli assorbenti lavabili invece, dopo il primo investimento, vengono utilizzati per diversi anni.

La salute: Il “tessuto non tessuto” degli assorbenti usa e getta, cioè la parte a contatto con la pelle, è sempre bianchissima e assorbente grazie a sostanze chimiche come diossina e sodio polyacrylate. Alcune di queste sostanze sono risultate essere anche cancerogene.

Moltissime donne provano prurito e fastidio, sintomi che spariscono se passano al prodotto biologico o all'assorbente usa e getta. Inoltre, anche se non soffriamo personalmente di intolleranze, tutte queste sostanze vengono assorbite dal terreno quando l'assorbente viene buttato. Di conseguenza penetreranno nelle falde acquifere, già così tanto inquinate.

Infine, i tessuti utilizzati per gli assorbenti lavabili sono tutti traspiranti, e questo sicuramente renderà meno fastidiosi i giorni del ciclo.

I MATERIALI UTILIZZATI:

pannolini lavabili
COTONE: lo strato più esterno, a contatto con lo slip, è in tessuto di cotone fantasia.
PUL: "PUL" o tessuto di poliuretano laminato. E' una stoffa morbida impermeabile e traspirante, molto utilizzata per cucire i pannolini lavabili. E' resistente alle alte temperature ed è adatto ad un sacco di utilizzi.

MICROPILE: Il micropile è un tessuto 100% poliestere, spesso prodotto dal riciclo delle bottiglie in PET, molto morbido e confortevole. Ha la caratteristica di essere un tessuto "drenante": non assorbe i liquidi ma li fa passare attraverso, permettendo loro di venire catturati dagli stati sottostanti e a contatto con la pelle resta quindi una sensazione di quasi asciutto. Il micropile differisce dal pile, perchè si mantiene molto piu' sottile e meno ingombrante
SPUGNA: Spugna in Cotone Organico Certificato colore naturale. Non sbiancata. Ha un'assorbenza eccezionale e costituisce lo strato a contatto con la pelle.

IL LAVAGGIO:
Sciacquare l'assorbente con abbondante acqua fredda, eliminando il grosso del liquido presente all'interno dell'assorbente. Riporlo in una bacinella con acqua fredda per 2/3 ore, fino a che le macchie scompaiano. Nel caso di aloni, trattare la macchia con del sapone di marsiglia, lasciare agire per qualche ora e sciacquare bene.
Eventualmente per l'ammollo si può usare anche bicarbonato, acido citrico o aceto. Il lavaggio in lavatrice per capi delicati ( 40° e centrifuga media) è necessario solo se le macchie sono particolarmente vecchie. Non è assolutamente necessario se si ha la possibilità di mettere a mollo l'assorbente subito dopo il cambio.
NON lavare con detersivi e non asciugare a diretto contatto con fonti di calore. Stendere, possibilmente al sole.
Una volta ogni 5 mesi circa, effettuare un lavaggio a 60°. Questi consigli, vi permetteranno di allungare la vita del vostro assorbente (mediamente dai 3 ai 5 anni).

FUORI CASA:
Come fare se siamo fuori casa e dobbiamo sostituire l'assorbente? Nessun problema! Gli assorbenti lavabili sono ripiegabili, e possono essere comodamente infilati nella borsa. Per gli assorbenti usati, basta portarsi dietro un sacchetto impermeabile. Assolutamente più igieniche, comode e discrete sono le “wet bag”: delle bustine impermeabili dove riporre assorbenti da utilizzare e soprattutto quelli usati. Si può aggiungere qualche goccia di olio essenziale all'interno, e si puliscono semplicemente passando un pannospugna all'interno.

QUALI SONO QUELLI ADATTI A ME?
Il salvaslip (6,5 x 16 cm.) è impermeabile, ma lo strato assorbente è molto sottile, va bene con gli assorbenti interni o con la coppetta mestruale, o per i giorni pre-mestruo e alla fine del ciclo.
Il Regular (7 x 20 cm.) è adatto a flussi normali, per ogni giorno del ciclo.
Il super (8,5 x 24) è più lungo e più assorbente rispetto all’assorbente normale ed è perfetto per la notte o per i primi giorni del ciclo, se hai un flusso molto pesante. Il corpo assorbente è allargato in modo da impedire fuoriuscite laterali ed ha un doppio strato di micropile.

DI QUANTI ASSORBENTI HO BISOGNO?
Di solito: Flusso leggero: 7 salvaslip, 7 Regular e 2 super. Flusso normale: 2 super, 11 regular e 3 salvaslip. Flusso abbondante: 8 super, 4 regular e 2 salvaslip. Fllusso molto abbondante o post-parto: 10 super, 4 normali, 2 salvaslip. Attenzione: La quantità di ogni ordine è personalizzabile!
I nostri assorbenti sono tutti realizzati artigianalmente, cuciti a mano e rifiniti singolarmente.

Per contattare Spigariol - Twitter account QUI



ASSORBENTI E TAMPONI 100% COTONE di Organyc

Micaela, una mia omonima, mi ha mandato le seguenti informazioni rispetto a degli assorbenti e tamponi ecofriendly. Ringraziandola, ve le giro.

Organyc è la prima linea di assorbenti e prodotti per l'igiene intima in 100% cotone organico, completamente biologico e biodegradabile.
Dalla loro vetrina Facebook leggiamo:

"Dal Know how di Corman, azienda italiana leader nel settore dell'igiene intima femminile, nasce Organyc, la prima gamma completa di assorbenti e tamponi realizzati in 100% cotone organico, completamente biologico e biodegradabile. (...)
Per il benessere delle donne, per il rispetto dell'ambiente.
Il cotone è la migliore fibra presente in natura per morbidezza, confort, traspirabilità, assorbenza e compatibilità col pH fisiologico della nostra pelle.
Inoltre, a differenza dei materiali sintetici, il cotone riduce la sensazione di calore e l’umidità, senza però provocare fastidiose irritazioni. Queste eccezionali proprietà, oltre ad assicurare ottime performance sul piano dell’assorbenza, rispettano sia la pelle che l’ambiente, perché privi di sostanze chimiche inquinanti e dannose per l’uomo. Soprattutto se si considera che ogni donna nella sua vita consuma in media 17.000 assorbenti tra interni ed esterni.

Al contrario degli altri assorbenti e tamponi presenti in commercio la linea Organyc non contiene polveri super-assorbenti, profumi, né fibre plastiche o cloro, ma sono fatti di cotone organico al 100%, completamente riciclabile, sia all’interno che in superficie. I prodotti Organyc sono testati dermatologicamente, ipoallergenici e raccomandati dai ginecologi, soprattutto in caso di pelle sensibile. La linea Organyc è distribuita da www.lafinestrasulcielo.it

La certificazione GOTS (Global Organic Textile Standards) ne garantisce naturalità e affidabilità.
Sito Web http://www.organyc-online.com/it/ "



Credo che a questo punto non possiamo dire che non ci siamo sufficienti alternative: ne abbiamo di proposte da sperimentare e possiamo perfino scegliere quella a noi più consona.
Senza contare che la nostra scelta di consumatrici ha grande potere nell'influenzare il mercato le sue scelte, non dimentichiamolo.

Perché non provare dunque a riappropiarci del nostro ciclo biologico e a renderlo ecosostenibile smettendo di farci sfruttare dalle ditte del female-business?

Micaela


Per approfondire
LA FISIOLOGIA FEMMINILE
La scoperta del proprio sé ciclico
La fisiologia lunare
Il lunario mestruale
Luna Rossa, la prima iniziazione
Il ritmo mestruale
Gravidanza e parto, la seconda iniziazione
Menopausa, uscire dal ciclo


 

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Grafica e animazioni di Maria Giusi Ricotti - Il Calderone Magico




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