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ARMONIZZAZIONE FEMMINILE
Riequilibrio delle polarità di genere



di Paola Broggi
Paola Broggi
Una pratica per riprendere possesso del nostro corpo
Brani tratti dal libro di Paola Broggi

ARMONIZZAZIONE FEMMINILE
2008 Edizioni Akkuaria

(…)
CORPO VISTO DA SOPRA – CORPO VISTO DA SOTTO

In genere l’occidentale non abita il proprio corpo, lo porta in giro trascinandolo con la mente, lo stressa di esercizi perché abbia un aspetto piacevole, lo riempie di qualsiasi cibo senza chiedersi di quale tipo di nutrimento necessita realmente, lo vive come un’immagine tridimensionale o non lo vive affatto.
(…) Questa concezione penalizza soprattutto le donne perché siamo costrette al contatto quotidiano con il corpo, dalla fisiologia. Lo gestiamo con molto aiuto dalla medicina e dal lavoro delle estetiste, ma perlopiù abbiamo perso il senso del rapporto intimo con il nostro corpo, lo sentiamo vagamente, come una stazione radio fuori frequenza, perché lo ascoltiamo distrattamente, senza percepire a fondo ogni sensazione di dolore o di piacere, il senso di squilibrio o il senso di armonia. In breve ci ritroviamo a vivere in un corpo disabitato.

paola broggi
(…) Nella cultura occidentale la percezione del corpo parte dalla testa: il perno di tutto il nostro essere, della nostra organizzazione sociale, dei nostri valori, la mente è anche il burattinaio che muove le varie parti del corpo, tirando fili dall’alto.

Questo comporta l’utilizzo dei muscoli superiori alla parte che si vuole muovere: per alzare un braccio, ad esempio, si usa il trapezio, per muovere il bacino si usano gli addominali e i muscoli della schiena.

(…) Le tecniche corporee dell’estremo oriente, siano arti marziali o pratiche di salute, utilizzano la forza della leva per innescare il movimento: la pressione dei piedi sulla terra agita dai muscoli forti delle gambe. Il gesto è direzionato dalle gambe e si esprime nella parte superiore, nel busto, nelle braccia, nella testa.

In Medio Oriente, in Africa, in America Latina, le varie forme di danza e di espressione corporea della tradizione nativa, o anche di tradizioni meticciate successive, fanno scattare la dinamica del movimento dalle gambe e dal bacino. Esiste una percezione primordiale del corpo, che gli occidentali hanno in gran parte perso, che fa partire la percezione di sé dai piedi e che sente il corpo dal basso verso l’alto includendo per ultima la testa, che ai fini del movimento è la parte meno significativa.

(...) In particolare in Oriente, sono state curate, approfondite e formalizzate le conoscenze del movimento naturale e fisiologico del corpo umano, per essere trasformate in arte, medicina, autodifesa.

Si tratta di una visione naturale del corpo quindi parte dal basso, dai piedi: l’appoggio dei piedi, il modo in cui premono il suolo, la direzione della spinta che imprimono alla terra, attivano il lavoro muscolare delle gambe.
paola broggi

I muscoli delle gambe e del pavimento pelvico incanalano il movimento nel centro, spingendolo verso l’alto, dove viene gestito con poco sforzo, per muovere busto, spalle, braccia, collo, testa.
(...)

LA POTENZA DELLE PELVI

L’aspetto più interessante dell’approccio orientale al movimento è il coinvolgimento del pavimento pelvico, un diaframma composto dai muscoli che uniscono il pube all’osso sacro, che avvolgono e controllano uretra, vagina e intestino retto. La sua funzione è di fare, appunto, da pavimento per tutti gli organi addominali.
Usando le gambe e convogliando il movimento nel torsolo centrale, si attivano questi muscoli, riportandoli alla condizione naturale di muscoli volontari.

pavimento pelvico
In occidente il pavimento pelvico è il cuore del tabù che copre la zona dalla vita alle cosce; alle nostre nonne veniva insegnato che quella è “la parte del diavolo”, che non si può toccare, nominare, muovere e quindi includere nella consapevolezza del corpo.
Conserviamo ancora questo retaggio culturale perché la maggior parte degli occidentali non percepisce con chiarezza questi muscoli e soprattutto non li considera tutti come volontari. In breve lasciamo il pavimento pelvico abbandonato a sé stesso, incapace di rilassarsi e contrarsi con il respiro.

(…) La vagina parte dal perineo e si addentra nel centro del canale che convoglia la spinta delle gambe verso il tronco, ha un movimento versatile e poliedrico, è sensibile quindi dà una netta e chiara sensazione di contrazione o rilassamento, è centrata quindi i suoi muscoli danno un sostegno stabile al bacino. (…)
L’uso dei muscoli pelvici favorisce la circolazione del sangue, quindi di nutrimento e ossigeno, nel basso ventre e in particolare negli organi genitali, favorendo l’eliminazione delle tossine. Insieme ai glutei, i muscoli del pavimento pelvico hanno la funzione di mantenere il bacino dritto, con l’osso sacro abbassato e il conseguente allungamento della parte lombare della colonna vertebrale; aiutano quindi ad eliminare la lordosi e a riassettare la posizione del ventre.
La forza dei muscoli pelvici fa sentire le persone, soprattutto le donne, potenti perché ben piantate a terra, sicure perché in grado di controllare il movimento con poco sforzo, accoglienti perché immerse in una sensazione di benessere che massaggia il corpo da dentro.

(…) Nelle culture neolitiche del centro-sud Italia l’istrice era simbolo dell’utero; in latino il nome di quest’organo è ister, da cui il termine isterica e il corpo dell’istrice in effetti ha la forma e la dimensione di un utero gravido. Forse le donne percepivano il loro ventre di gestanti come contenitore di un istrice in crescita, facendolo diventare così il simbolo del recipiente della vita. Ma gli aculei che significato avevano? Potremmo intendere questo simbolo come suggerimento a considerare il nostro utero come una centralina con tanti collegamenti non corporei verso l’esterno.
Una “palla” con tante punte non ricorda forse un’antenna?
(…)

LA TERRA E’ FEMMINA

Quando il movimento del corpo parte dai piedi, la terra è percepita come forza propulsiva, essere vivente che risponde agli impulsi della pressione dei piedi, come un elefante indiano risponde ai colpi di bacchetta.
Questo modo di interagire con la Terra può essere definito un contatto diretto con il nostro pianeta vivente, quindi un contatto con la nostra parte femminile.
In molte culture dell’umanità la terra è considerata simbolo dell’essere femminile e il cielo simbolo dell’essere maschile, che convivono nell’essere umano in varie combinazioni di preponderanza.

(…) La consapevolezza del corpo, la capacità di gestire coscientemente i suoi flussi vitali, sono condizioni basilari per dare Vita in tutti i suoi aspetti. Seguendo il suono del tamburo si può scendere nella fisicità, ci si può immergere nella terra generatrice; questo contatto con la terra può innescare processi fisiologici e può muovere gli eventi, per esempio durante il travaglio di parto. Il suono del tamburo ridona alla donna i suoi ritmi, la trasporta nel suo universo interiore, le dà la forza di passare attraverso il dolore.
(…)
paola broggi

LA LUNA E’ MUTEVOLE

(…) Un’altra forza condiziona la vita in generale e le donne in particolare: la ciclica Luna, simbolo della mutevolezza femminile, che da sempre condiziona il comportamento dei liquidi e degli umori, la fisicità di ogni donna, la psiche e le emozioni dell’essere femminile dentro ad ogni essere umano.
Il tempo femminile è ciclico, scandito da quattro periodi ormonali, così come quello della Luna è scandito da quattro fasi.

Ad ogni fase lunare corrisponde simbolicamente una fase del ciclo mestruale: la Luna nera alle mestruazioni, la Luna crescente al periodo preovulatorio, la Luna piena, esplosione di luce, corrisponde all’ovulazione e la Luna calante al periodo premestruale.
Ad ognuno di questi quattro momenti corrisponde uno stato d’animo, un particolare aspetto dell’essere femminile, un archetipo inconscio i cui simboli si ritrovano nelle radici culturali di quasi tutti i popoli del pianeta.

donna e luna
(…) la Strega è l’archetipo che regge il momento del mestruo,
la Vergine è l’archetipo che regge il momento della preovulazione,
la Madre è l’archetipo che regge il momento dell’ovulazione,
l’Incantatrice è l’archetipo che regge il momento del premestruo.

(…) L’osservazione quotidiana dei sintomi fisici, delle sensazioni, dei sogni, delle emozioni dominanti per 4/6 cicli consecutivi, è sufficiente per conoscere il tempo di influenza di ognuno dei quattro archetipi e per realizzare la propria rappresentazione del ciclo mestruale personale con creatività e fantasia. La Strega, l’archetipo che governa il periodo del mestruo, è il mistero della vita che si sgretola e si rinnova, il suo simbolo fisico è l’endometrio (parete interna dell’utero) che muore, si sgretola, ritorna alla terra e poi ricomincia a crescere. Non è un’entità di questo mondo, appartiene all’esistenza al di là di questa realtà, è l’inconoscibile che resta un mistero alla comprensione della mente, è la forza propulsiva che soffia la vita in questo mondo e da questo mondo la risucchia. E’ l’archetipo che parla alle donne mestruate e aiuta le ostetriche a trasportare i cuccioli dalla morte alla vita.

La Vergine, l’archetipo che governa il periodo preovulatorio, è la purezza del corpo ripulito dalle tossine che se ne sono andate insieme al sangue, il suo simbolo fisico è l’endometrio compatto e liscio. E’ la forza della nuova vita che cresce integra e incontaminata, è la purezza che non può essere aggredita perché non ha ferite sulla superficie del suo essere e grazie a questo può combattere per proteggere chi è debole e indifeso. Basta a sé stessa e per questo è indipendente e determinata, non conosce la paura perché è passata attraverso la morte, è rinata e la sua esistenza è un fiume in piena che non può essere fermato.

La Madre, l’archetipo che governa il periodo dell’ovulazione, è l’accoglimento e il nutrimento della nuova vita, il suo simbolo fisico è il follicolo che esplode per liberare l’ovulo maturo, il primo essenziale elemento per formare un nuovo corpo. E’ la fertilità e l’abbondanza, è cibo e spazio protetto, è amore e sicurezza, è calore e sostegno, è il luogo dove ci si può abbandonare all’abbraccio eterno dell’accudimento. E’ la capacità di sacrificio di sé, l’altruismo della preoccupazione per gli altri, l’attenzione e la cura per chi è bisognoso, è la disponibilità ad immolarsi sull’altare della vita. E’ l’archetipo che sostiene le partorienti nel passaggio attraverso la morte simbolica prima della nascita, nel loro dialogo con la Strega.

L’Incantatrice, l’archetipo che governa il periodo premestruale, è la saggezza dell’esperienza vissuta che porta dentro di sé la capacità di riflettere, il suo simbolo fisico è il corpo luteo (evoluzione del follicolo) che nutre la saggezza dell’utero. E’ la potenza della consapevolezza e la capacità di governare i flussi della vita, è la forza della conoscenza e la grandezza della coscienza di sé. E’ il potere di modificare la realtà con il corpo e con la voce, è il sapere che ammalia le coscienze, inebria le menti e convince a piegarsi alla sua volontà. E’ la veggenza che arriva attraverso lo specchio del mondo al di là della realtà.
(…)

IL RAPPORTO CON TERRA E LUNA

Armonizzazione Femminile è un’occasione per prendersi cura di sé in modo profondo, è una terapia per la cultura del lato femminile che fluisce attraverso il corpo per riplasmare l’immagine mentale che abbiamo della nostra parte fisica. E’ vivere pienamente, attraverso la danza, i quattro archetipi del ciclo mestruale. E’ armonizzare queste quattro interiorità, equilibrando i loro influssi sulla persona, è lavorare per rimettere in movimento la Ruota del Ciclo della Luna. E’ risanare il rapporto tra ogni donna e ognuno di questi quattro aspetti dell’essere femminile attraverso il corpo.
(…) Un modo per fare il primo passo è un esercizio che ogni donna può provare:

prendi uno specchio maneggevole, mettilo davanti alla tua vulva e osservala.
Essa è il simbolo della sacralità femminile.
E’ la porta sul mistero della morte e della vita.
E’ il canale che trasporta la forza della Terra.
E’ il collegamento tra te e la cultura delle donne.


 


©2008 di Paola Broggi - Armonizzazione femminile - Ed. Akkuaria.
Info: paola_brogi@yahoo.it

Si ringrazia Paola Broggi per la gentile concessione.


PER APPROFONDIRE:
Fisiologia al femminile - Breve viaggio nel tempo dell'essere donna - Simbologia lunare e tradizione popolare - di Micaela Balìce
Marja Gimbutas di Luciana Percovich
The Vagina monologues di Eve Ensler (video)


IMMAGINI:
Fotografie ©di Paola Broggi ad eccezione di:
- pavimento pelvico: http://www.theramex.it/thol/pages/canali/gravidanza/emorroidi/emorroidi12.jsp
- donna e luna: archivio; autore e fonte sconosciuti



 

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