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ISIDE E OSIRIDE:
UN AMORE OLTRE LA VITA




GENESI E AMORE DI ISIDE ED OSIRIDE

Nut e Geb

All'inizio di ogni storia vi era Nut, la dea del Cielo e Geb, il dio della Terra. Ogni sera Nut indossava il suo manto blu stellato e man mano che si distendeva come un arco sopra il suo amato, lo abbracciava piena di passione.

Da questo profondo amore nacque una coppia di gemelli: Iside e Osiride.
Essi erano gli dei della prima Età del mondo.

Divenuti adulti, Iside fu nominata regina d'Egitto ed Osiride ne fu il re.
Nut amava molto sua figlia Isis, la primogenita, e quando dovette dare il mondo in regno ai suoi figli scelse Iside per governare la parte di terre emerse con l'incarico di proteggerle e nutrirle. Le acque, invece, furono date in governo ad Osiride.

Iside e Osiride

Iside ed Osiride si amavano moltissimo: pare infatti che già nel ventre della loro madre Nut il loro amore fosse tale che stavano stretti l'una all'altro.

Durante il loro regno sulla terra e sulle acque furono molto amati dagli uomini: erano magnanimi e donarono alla razza umana le arti e la civiltà.
Osiride insegnò l'agricoltura, l'architettura, la scrittura, l'astronomia e il calendario dei riti. Iside la tessitura, la preparazione dei cibi, la musica, la danza, la pittura, la ceramica e l'uso magico e medico delle erbe.



NASCITA DI NEPTHYS E SETH

Seth


In seguito Nut partorì un'altra coppia di gemelli: una femmina, Nephtys, ed un maschio, Seth.

Ma Seth si dimostrò diverso dai suoi fratelli sin dalla nascita: non era scuro di pelle bensì la sua carnagione era bianca come il latte.
I suoi capelli ricordavano il fuoco di mezzogiorno tanto erano rossi a differenza dei fratelli che avevano una capigliatura nera come l'ebano.

Nut assegnò a questa coppia di gemelli il regno del mondo infero: l'Oltretomba.
Nepthys ne fu felice al contrario Seth, che era invidioso del fratello Osiride, non accolse la notizia con particolare entusiasmo.


L'ERRORE DI OSIRIDE E LA GELOSIA DI SETH


Accadde una volta che nell'oscurità di una notte fatale Osiride scambiò la moglie del fratello -Nepthys - per Iside e giacque con lei. Non appena si accorse dell'errore ne fu molto addolorato e, scusandosi con Nephtys, le regalò una ghirlanda di Meliloto. Da questa unione nacque un bambino ma Nephtys, temendo la collera di Seth per quel figlio illegittimo, nascose il neonato.

Anubi

Fu Iside, mossa a pietà per la sorella e per il piccolo, a cercarlo a lungo in tutto l'Egitto guidata da una muta di cani.
Quando lo trovò lo allevò come un figlio con amore, insieme a Nephtys, ed il ragazzo divenne la sua guardia ed il suo fedele compagno.
Fu chiamato Anubi, il dio dalla testa di sciacallo, e fu il primogenito di Osiride: si dice che faccia la guardia agli dèi come i cani la fanno agli uomini.

Ma Seth venne comunque a sapere dell'illecita nascita e questo fu un altro motivo che alimentò la sua invidia e la rabbia verso il fratello. Non solo: Iside e Osiride erano molto amati dal popolo, perchè erano molto attenti ai suoi bisogni.

Iside era la Signora delle erbe. Aveva un giardino magico dove coltivava erbe e fiori per le sue pozioni.
Si narra che un giorno il Sole, avventatamente, ne bruciò ogni pianta. Iside cominciò a disperarsi per il dolore ed Osiride, non sopportando di vedere la sua amata soffrire così, si adirò contro il Sole. Lo minacciò e decise che lo avrebbe eliminato.
Iside fu però mossa a pietà per il suo popolo e fermò la sua ira ricordandogli l'importanza del Sole per la vita. Al giardino della dea sarebbe bastato solo un corso d'acqua.
Così Osiride, dio delle acque, le fece costruire un canale che dal Nilo attraversando il deserto giungesse fino al giardino divino. Il popolo era stupito ed affascinato e si avvicinava per osservare ciò che stava succedendo.
Quando le acque del fiume lambirono finalmente la terra, le foglie e le piante della regina ripresero colore: Iside sorrise ed abbracciò il suo amato sposo; la gente ne fu felice e non fece che osannare e cantare inni di lode ai due sposi divini.
Seth invece si tappò le orecchie per non sentire: la sua gelosia crebbe fino allo sproposito e mai come allora volle diventare re a tutti i costi. Così cominciò a tramare un inganno perfetto che avrebbe eliminato definitivamente Osiride.



L'INGANNO DI SETH

Preparò una grande festa in onore del fratello.
Iside mise in guardia l'amato: grazie ai suoi sogni premonitori percepiva il pericolo imminente.

sarcofago

Nel palazzo di Seth era stata bandita una cena ricca e saporita ed Osiride fu accolto con gioia da tutti gli ospiti.
Quando la cena fu consumata e gli ospiti erano sazi di birra, Seth tolse la tovaglia dal tavolo a cui era seduto con il fratello facendo apparire così un sarcofago tempestato di lapislazzuli e d'oro. Sfidando i suoi ospiti ammutoliti dallo stupore, promise in dono la preziosa cassa a colui al quale si sarebbe adattata perfettamente.

Uno ad uno gli invitati entrarono nel sarcofago che si rivelò sempre o troppo stretto o troppo largo, o troppo lungo o troppo corto per ciascuno di loro.

Giunse infine il turno del re ma Osiride esitava ricordando le parole di Iside. Gli ospiti lo incitavano ad entrare ma egli aveva sempre più chiaro in mente quale sarebbe potuto essere il piano del fratello. Oramai, però, era tardi per tornare indietro: entrò nel sarcofago, era perfetto per lui.
Seth e i suoi 72 complici chiusero il coperchio, sigillarono il sarcofago e lo gettarono nel Nilo.
Il tradimento si compì grazie alla collaborazione della regina che governava in quel tempo l'Etiopia, di nome Aso. L'obbiettivo di Seth era fare arrivare il sarcofago al mare attraverso la Bocca Tanitica: per questo gli Egiziani anche adesso chiamano questa bocca “odiosa” e “abominevole”.
Ciò avvenne il giorno diciassette del mese di Athyr*, quando il Sole attraversa lo Scorpione, nel ventottesimo anno del regno di Osiride. Ma altri dicono che questo numero indica l'età del dio, non il suo regno.

IL DOLORE E LA RICERCA DI ISIDE

Iside

Iside presentiva l'inganno e quando ne ebbe la certezza cominciò a cercare il suo amato piena di dolore, vagabondando senza meta, senza saper dove andare, chiedendo notizie a tutti quelli che incontrava: se avessero visto una cassa tempestata di pietre preziose.
Furono dei bambini a rivelarle il luogo della bocca del fiume attraverso la quale gli amici di Seth avevano abbandonato verso il mare la bara di Osiride.

E' in ricordo di questo fatto che gli Egiziani attribuiscono ai fanciulli un potere profetico e in particolare interpretano il futuro basandosi sulle parole lanciate a caso dai bambini che stanno giocando nei luoghi sacri.



LA FENICIA BYBLOS ED IL SUO RE


Quando lo scrigno raggiunse il mare, cominciò a navigare fino a raggiungere le coste fenicie di Byblos e si arenò vicino a un cespuglio di erica: come per magia l'arbusto crebbe a tutta velocità fino a nascondere completamente il sarcofago.
Il re di Biblo vide il legno dell'arbusto così bello e lo fece tagliare per ricavarne una colonna per il suo palazzo.

Iside intanto navigò fino a giungere a Byblos: qui, in sogno, comprese che per riavere il suo amato Osiride avrebbe dovuto entrare sotto false sembianze nella reggia del Re.

ISIDE NUTRICE

Isis

Si sedette così presso una fontana alle porte del palazzo e stava lì a piangere sulle sue miserie senza mai parlare a nessuno. Si intratteneva solo con le ancelle della regina ed intrecciava loro i capelli.
Dal suo corpo spirava un meraviglioso profumo.

Quando la regina vide le sue ancelle fu presa dal desiderio di conoscere la straniera per la sua arte di fare le trecce e per l'ambrosia che spirava dal suo corpo. Così Iside fu mandata a chiamare e divenuta intima della regina fu scelta come nutrice del principino.
Il nome del re dicono che fosse Malcandro, quello della regina invece secondo alcuni Astarte, per altri Saosis, secondo altri ancora Nemanus, nome che per i Greci corrisponde a Athenais.

Ella, essendo pur sempre una dea, dava al bambino il proprio dito da succhiare al posto del seno e ogni notte, per purificare il piccolo delle sue parti mortali e renderlo immortale, lo collocava direttamente nelle fiamme del focolare.

Il bambino stava bene, cresceva bene ed in salute.
Ogni notte però, lei si trasformava anche in rondine e volava intorno alla colonna dove era nascosto il suo amato, gemendo di dolore.

Successe però che una notte la regina andò in visita al piccolo e quando lo trovo fra le fiamme emise un grido così atroce che spezzò l'incantesimo ed il piccolo perse la sua immortalità.

Iside allora si rivelò nelle sue forme divine e chiese alla regina ancora sconvolta la colonna nella quale era rinchiuso Osiride. Senza alcuna fatica la tolse, sfrondò i rami di erica che avvolgevano il sarcofago e lo caricò sulla sua barca regale mentre il tronco d'erica fu affidato al re e ai suoi successori così che anche oggi gli abitanti di Byblos venerano questo tronco che si trova nel tempio di Iside.



IL RITORNO IN EGITTO

Barca papiro

Durante il lungo viaggio di ritorno verso l'Egitto, Iside, piena d'amore per il suo sposo oramai morto, tolse il coperchio del sarcofago e si sdraiò sul corpo dell'amato, accostò il viso al viso di lui e abbracciandolo e piangendo amaramente concepì.

Quando giunse al delta del Nilo nascose il corpo di Osiride a Buto, in un luogo paludoso. Poi andò in cerca di erbe magiche per far rivivere l'amato.
Una di queste notti di luna piena, mentre Iside era alla ricerca di erbe magiche, il malefico Seth uscì per la caccia.
Inseguendo un cinghiale giunse casualmente fino alle paludi del delta del Nilo ove scorse il sarcofago di lapislazzuli e d'oro.

Pieno di rabbia e furore lo aprì, prese il corpo di Osiride e lo fece a pezzi gettandoli in ogni direzione.
Erano quattordici, così come sono quattordici le notti di luna calante.

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LA SECONDA RICERCA DI ISIDE

Nephtys

Non appena Iside ritornò al fiume allarmata della sue premonizioni, trovò il sarcofago vuoto.
La donna gridò tutta la sua rabbia e il suo dolore.

Con la sorella Nepthys e con il fanciullo sciacallo Anubi intraprese la ricerca del corpo di Osiride.
Guidata dall'olfatto di Anubi, attraversando le paludi su una zattera di papiro, raccolse uno ad uno i pezzi in cui era stato tagliato il corpo dell'amato.

Ancora adesso, chi naviga su barche di papiro non viene attaccato dai coccodrilli, perché è questo il loro modo di mostrare alla dea venerazione e sottomissione in ricordo di quel fatto.

Furono così tutti recuperati tranne uno: il membro virile, mangiato da un pesce: l'ossirinco del Nilo.
In ognuna delle città d'Egitto dove furono recuperate le parti del corpo di Osiride sorse un tempio che ancora oggi è possibile ammirare.



IL RITORNO DI OSIRIDE

Insieme alla sorella Nepthys e grazie alle abilità di Anubi quale sacerdote imbalsamatore, Iside ricompose il corpo di Osiride. Adoperò tutte le sue arti magiche per ridare vita allo sposo.

Mentre spalmava gli unguenti sul suo corpo la regina cantava: cantava canzoni magiche e canzoni d'amore.
Cantò anche quando lo appoggiò sulla barca di Nephtys; poi cantò percorrendo tutta la strada che giungeva fino al Mondo degli Inferi. Cantò fino ad essere esausta: il tentativo di ridare vita all'amato riuscì a metà perchè Osiride tornò a regnare ma il suo regno divenne il "Sito che è oltre l'Occidente", l'oltretomba.

IL FIGLIO DEL RE: LA NASCITA DI HORUS

Iside

Iside portava in grembo il figlio di Osiride, concepito dopo la sua morte grazie al grande amore che li univa.
Temendo però l'ira di Seth, Iside rimase nascosta nel deserto fino alla nascita del piccolo.

La notte tra il 24 e il 25 dicembre del nostro calendario, ella partorì un bellissimo bambino: Horus, che in egiziano antico significa "falco".

Quando Horus crebbe sfidò il vecchio e malvagio zio Seth: finalmente lo sconfisse e vendicò l'assassinio del padre Osiride.
Fu così che Iside divenne regina d'Egitto accanto al re suo figlio e insieme regnarono per migliaia di anni.


I suoi poteri curativi, il suo amore eterno verso Osiride, la sua maternità miracolosa e la generosità e compassione che aveva verso il suo popolo la resero una delle dee più amate e venerate in ogni tempo.



Nel 536 d.C. l'imperatore Giustiniano (483-565) ordinò la chiusura dell'ultimo tempio di Iside, situato nell'isola di File sul Nilo ai confini con la Nubia, e lo fece trasformare in una chiesa cristiana.

©2008 Testo e ricerca a cura di Micaela Balice per www.strie.it
Qualsiasi riproduzione, senza esplicito consenso dell’autrice è vietata.

per approfondire:
ISIDE di Burt Seligmann

NOTE:

*17 del mese di Athyr, l'attuale 13 novembre.

BIBLIOGRAFIA

Il mito qui narrato è tratto principalmente dalla fonte storica più antica: PLUTARCO, Iside e Osiride nell'edizione Adelphi, Milano 1985.
Altri contributi:
Joseph CAMPBELL, Le figure del mito, Red Edizioni, Como 1991
M. Esther HARDING, I misteri della donna, Astrolabio, Roma 1973

In Internet:
http://www.ilpaesedeibambinichesorridono.it/iside.htm
http://www.maat.it/livello2/iside-01.htm
http://www.anticoegitto.net/iside.htm
http://it.wikipedia.org/wiki/Iside
http://www.deaisis.com/

Immagini:
Intestazione, Iside e Osiride: http://www.esonet.org

Nut e Geb: http://homepage.mac.com/scarab1/gods.html
Iside e Osiride: http://www.kemetway.com/ntcheru.html
Seth: http://jesusastrotheology.netfirms.com/battle_horus_set.htm
Anubi: http://www.libercogitatio.org/storia/anubi-anpu-o-inepu.html
sarcofago: http://www.retecivica.trieste.it/triestecultura/musei/civicimusei/storiaearte/egitto.htm
Iside: fonte ignota
Isis: http://sangha.net/messengers/isis.htm
La "barca del Sole al tramonto" Abydos, tempio di Seti I, c. 3000 a. C.: http://www.esoteria.org/documenti/misteri/misteriegizi00.htm

fasi lunari: rielaborazione personale da http://www.destinydiary.com/moonphases.htm
Nephtys: http://www.prestaction.com/chaine-union/psychostase/psychotasie_notes.htm
Iside che allatta Horus, artista sconosciuto, 25th Dinastia, 780-656 a.C., in http://www.babygooroo.com/index.php/2008/08/25/remember-the-beauty-of-the-breast/
 

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