strie
 
 



FITOALIMURGIA

" …se ti nutrirai del cibo della terra,
tu diventerai quella terra…" (1)
Starhawk


Nel 1918, Oreste Mattirolo, allora presidente della storica Accademia dell’Agricoltura di Torino, scrive “Phytoalimurgia Pedemontana” ossia Censimento delle Specie vegetali alimentari della Flora spontanea del Piemonte.
La Prima Guerra Mondiale aveva sconvolto un equilibrio agricolo e commerciale e la penuria di alimenti fa sorgere nel Mattirolo l’esigenza di censire quelle erbe spontanee che erano in grado, secondo la tradizione ed i costumi locali, di far sopravvivere la popolazione, soprattutto urbana, così dipendente dalle regole di mercato.
Grazie a questa preoccupazione, ancora oggi è possibile attingere ad un prezioso trattato sull’utilizzo di piante spontanee ad uso alimentare.

 
La voce alimurgia, sempre secondo il Mattirolo, è stata proposta da Ottaviano Targioni-Tozzetti nell’anno 1767, “per significare quel ramo di scienza il quale studia le urgenti necessità alimentari; che si occupa cioè di ricercare quanto può essere utile nel caso di urgenza alimentare: Alimenta urgentia – Alimurgia. Parendomi questa voce (e nel nostro caso più precisamente Phytoalimurgia si dovrebbe dire) perfettamente adatta (…) io l’ho adottata, quantunque tale voce manchi nei Vocabolari…” (2)

La voce alimurgia, sempre secondo il Mattirolo, è stata proposta da Ottaviano Targioni-Tozzetti nell’anno 1767, “per significare quel ramo di scienza il quale studia le urgenti necessità alimentari; che si occupa cioè di ricercare quanto può essere utile nel caso di urgenza alimentare: Alimenta urgentia – Alimurgia. Parendomi questa voce (e nel nostro caso più precisamente Phytoalimurgia si dovrebbe dire) perfettamente adatta (…) io l’ho adottata, quantunque tale voce manchi nei Vocabolari…”

Noi viviamo un'altra epoca, non so se le guerre continueremo a vederle solo in televisione e se i mercati globali continueranno a farci avere pere dall’Argentina tutto l’anno.
Fosse per curiosità, fosse per un senso di autonomia o per il piacere di gustare altro, il recupero della conoscenza di quali erbe spontanee siano commestibili (e di cosa farsene una volta raccolte!) mi pare sia un argomento interessante.

STRIE

È un peccato chiamarle “erbacce”

I vantaggi della fitoalimurgia possono riassumersi nei punti seguenti:

• è energeticamente economica: le piante si seminano e crescono da sole, spesso togliendole si pulisce in contemporanea il prato, il giardino e l’orto (e non si devono più usare diserbanti…).

• non sottovalutiamo l’aspetto economico legato al denaro: può anche tornar utile riempire il frigo senza svuotare il portafoglio!!!

• in terzo luogo, ma non ultimo, le piante spontanee crescono in perfetta armonia con l’ecosistema che le ospita pertanto sono molto più ricche di elementi (sali minerali e vitamine), spesso sono piccole di stazza pertanto contengono dosi “concentrate” di nutrimento e non di rado hanno sapori forti!
Pertanto costituiscono un alimento ideale, donando molta energia in poco cibo.

AVVERTENZE:

• va da sé che le piante nate sul ciglio della strada contengono sì molti nutrienti ma anche altro (e probabilmente hanno sviluppato anche degli anticorpi…). Il consiglio è comunque di passeggiare per prati…

• raccogliete solo le piante di cui siete sicuri di aver riconosciuto la specie e assaggiatene sempre prima modiche quantità per verificare eventuali allergie o intolleranze. Non preoccupatevi: se siete tranquilli e attenti le piante si faranno riconoscere da sé ed è difficile sbagliare!

Le ricette che troverete in questa sezione sono tutte state sperimentate (e degustate)…

Quando si consuma un cibo nuovo per la prima volta è sempre bene cominciare con quantitativi molto bassi per assicurarsi di non avere allergie o incompatibilità personali con l'alimento.

altre info: CORSI E PERCORSI – CONTATTI

©2008 Testo di Micaela Balice per www.strie.it

Ultimo aggiornamento maggio 2010
Qualsiasi riproduzione, senza esplicito consenso dell’autrice è vietata.

per info: info@strie.it

Note
(1) STARHAWK, Il Sentiero della Terra – azioni e riti per aiutare madre natura, Macro Edizioni, 2005, pag. 210
(2) O. MATTIROLO, Phytoalimurgia Pedemontana, Blu Edizioni – Torino, 2001, pag.1

Immagini
http://www.forestwander.com/indexflowers-26.htm
http://www.zmphoto.it/forum/big.php?topic=5460&id=5349&sid=575b051707
http://www.torinoscienza.it/accademia/personaggi/apri?obj_id=526






info@strie.it




TORNA ALLA HOMEPAGE

 

In questa pagina sei il visitatore n°:

Contatore Sito
Bpath Contatore








Grafica e animazioni di Maria Giusi Ricotti - Il Calderone Magico
















fitoalimurgia