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LO ZUCCHERO

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di Micaela Balice


" Digambara, Fratello mio, la gente elogia la melassa solo
finchè non gusta lo zucchero candito."

Srîla Bhaktivinoda Thåkura - Jaiva-dharma

Con il termine "zucchero" si intende una serie di elementi, naturalmente presenti nei cibi, appartenenti al gruppo alimentare dei carboidrati o glucidi. Questi sono composti da Carbonio, Idrogeno e Ossigeno. Gli zuccheri / carboidrati rappresentano ben il 70% della nostra alimentazione, forniscono energia e permettono una buona ossidazione dei grassi o lipidi.

Gli zuccheri, soprattutto quelli semplici, vengono assorbiti rapidamente dall'organismo fornendo quindi energia in modo immediato ma con altrettanta velocità (come una fiammata) esauriscono il loro potenziale energetico. Il tasso di zucchero nel sangue (glicemia) deve essere costante, se scende (ipoglicemia) entra in azione un meccanismo fisiologico per cui si sente il bisogno di mangiare per ricaricarsi di nuove energie.

Saccarosio, fruttosio, glucosio, maltosio, lattosio, amidi, destrine, maltodestrine sono tutti zuccheri reperibili naturalmente nei cibi come frutta, latticini, verdura, cereali.

Gli zuccheri naturali, ovvero quelli che si trovano in modo naturale negli alimenti, sono bilanciati da altri elementi come sali minerali e vitamine che aiutano l'organismo a metabolizzarli (ovvero a trasformarli, senza danni, in energia).
Diverso è il discorso se gli zuccheri sono raffinati.

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Lo zucchero bianco

Lo zucchero "bianco" in realtà bisognerebbe chiamarlo saccarosio, una sostanza estratta sia dalla barbabietola sia dalla canna da zucchero. Il succo che si ricava viene concentrato e fatto bollire finché si trasforma in uno sciroppo. Questo viene ulteriormente concentrato fino ad ottenere una massa cristallina; da qui partono le fasi di raffinazione, macinazione etc. dalle quali derivano le diverse varietà che troviamo sul mercato.

Lo zucchero bianco deve avere, per legge, almeno il 99,7% di saccarosio (ne ha in genere il 99,9%), mentre lo zucchero bruno o di canna o integrale ne deve avere almeno il 99,5%.

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Lo zucchero bianco ottiene questo colore in parte grazie alla raffinazione più approfondita ma soprattutto perché viene "sbiancato" con ANIDRIDE SOLFOROSA.
Lo zucchero industriale non ha scadenza ed è considerato un prodotto non deperibile.

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Lo zucchero scuro o di canna


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Lo zucchero di canna o integrale non subisce processi di sbiancamento ma viene trattato industrialmente come lo zucchero raffinato.
Vi sono però in commercio zuccheri composti al 100% da succo di canna concentrato: un esempio sono il Mascobado ed il Dulcita del Commercio Equosolidale CTM.

Questi zuccheri vengono lavorati artigianalmente: le canne da zucchero vengono raccolte, tagliate e spremute per mezzo di rulli fino ad estrarne tutto il succo.

Lo sciroppo denso viene fatto sedimentare e poi concentrato facendo evaporare quasi tutta l'acqua. Il prodotto finale conserva gran parte dei sali minerali che nella raffinazione dello zucchero bianco vanno completamente persi. Tra questi c'è il magnesio, utile nel metabolismo degli zuccheri, inoltre vi è presenza di melassa, glucosio e fruttosio naturali.
Il colore è bruno e il sapore caramellato. Questo tipo di zucchero non è dannoso per la salute.

Ricordo che acquistare prodotti del Commercio Equosolidale contribuisce anche a sostenere un'economia alternativa mondiale basata sul rispetto dei diritti umani, del lavoro minorile e delle donne, della salute dell'ambiente, dello sviluppo dei Paesi del Sud del Mondo.

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DANNI CAUSATI DALL'USO DI ZUCCHERO RAFFINATO

Abbiamo già detto che se gli zuccheri sono introdotti nell'organismo mediante alimenti che li contengono in modo naturale la loro assimilazione avviene senza danni, anzi, sono ottime fonti di energia.

Ma se gli zuccheri sono "isolati" dal contesto di vitamine e sali minerali da cui provengono, e raffinati con procedimenti chimico - industriali causano parecchi problemi alla salute. Molti alimenti in commercio contengono zuccheri aggiunti come dolcificanti o conservanti (leggere nelle etichette saccarosio, fruttosio, sciroppo di mais...) per cui si rischia di evitare lo zucchero per poi ingerirlo in modo nascosto.

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Per di più, nonostante le normative cerchino di essere molto severe, molte etichette potrebbero essere considerate ingannevoli.

Prendo per esempio questa scatoletta di caramelline "XXX" e ricopio i dati che vi sono segnati: Lato superiore: "XXX - original - menta senza zucchero" Lato inferiore: "(…) ingredienti: edulcoranti: sorbitolo, aspartame, acesulfame K (…) Avvertenza: un consumo eccessivo può avere effetti lassativi. Contiene una fonte di fenilalanina. (…)"

Probabilmente davvero la menta è senza zucchero, ma molte persone non approfondiscono e finiscono per dire, come quella mamma che chiacchierava con me, che avendo il figlio diabetico compra solo bibite light.
Gli edulcoranti sono "zuccheri"; sorbitolo, aspartame etc. sono di origine sintetica.
Sulla fenilalanina ci sono studi scientifici che ne dichiarano la tossicità, tanto che sono obbligati a segnalarne la presenza. Questa comunque compone per il 50% l'aspartame (vedi oltre) edulcorante usato spesso proprio dai diabetici!
Per carità, la ditta in questione rispetta la legge, ma noi consumatori dobbiamo prendere una laurea in etichettologia applicata per poter fare la spesa.

Tornando ai danni dello zucchero, quando alimenti ricchi di zucchero raffinato o sintetico vengono ingeriti il livello di zucchero ematico sale rapidamente sottoponendo ad un grosso sforzo i meccanismi naturali di controllo della glicemia. Ma oltre a questa reazione, che alla lunga può logorare tale meccanismo, vi sono altri effetti collaterali:
  • lo zucchero è un eccitante dei centri nervosi: ha un'azione tipo doping, infatti gli sportivi lo usano prima di prestazioni. Se i vostri bambini sono ipercinetici, sempre in movimento, faticano a dormire, sono nervosi ed isterici chiedetevi innanzi tutto quanti zuccheri (nascosti o meno) mangiano durante il giorno!!!

  • lo zucchero necessita di sali minerali per essere assimilato (magnesio, calcio...) pertanto se uno zucchero è isolato (raffinato) prende questi sali dal nostro organismo impoverendolo (rischio di demineralizzazione). Questo è anche il motivo per cui lo zucchero è incriminato nell'insorgenza della CARIE: il calcio che dovrebbe servire a formare denti e ossa viene utilizzato per l'assimilazione dello zucchero. Si ha così una DECALCIFICAZIONE e un impoverimento dell'organismo.

  • necessita di Vit. B1 o tiamina, fondamentale per la produzione di energia e per la funzionalità delle cellule nervose. Lo zucchero raffinato preleva dall'organismo la Vit. B1 impoverendolo. Una carenza di questa vitamina causa: stanchezza, depressione, formicolio o torpore alle gambe, costipazione.

  • nei neonati provoca irritazioni gastrointestinali ed epatiche che favoriscono disturbi digestivi ed enteriti (infatti non bisognerebbe dolcificare il latte visto che in esso è già presente il lattosio).

  • lo zucchero provoca acidificazione degli umori: se il sangue è troppo acido l'organismo si sforza di neutralizzarlo utilizzando i soliti sali minerali che così vengono sottratti alle altre funzioni. Le conseguenze possono essere: carenza di calcio, anemie, calcoli, disturbi digestivi, della pelle.

  • gli impoverimenti di cui sopra procurano minore resistenza alle malattie, affaticamento e sistema immunitario più debole aprendo un varco alle malattie infettive.

  • altri problemi correlati a tale impoverimento: squilibri metabolici (magrezza - obesità), insonnia, ipertensione, malattie cardiovascolari, stati reumatoidi, diabete, cancro.

Molte organizzazioni governative e mediche (compreso l'Istituto Nazionale della Nutrizione che ha elaborato le Linee Guida per una sana Alimentazione Italiana) hanno messo a punto delle indicazioni per ridurre l'incidenza delle malattie croniche degenerative. Tra i consigli troviamo quello di limitare il consumo di carboidrati raffinati (zuccheri e derivati dalla farina bianca).

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IL PUNTO DI VISTA DELLE MEDICINE NATURALI

Dal punto di vista della Naturopatia, gli alimenti raffinati, zucchero compreso, sono alimenti morti, non in grado di trasmettere all'organismo il loro messaggio vitale composto dall'insieme degli elementi che li compongono in modo naturale. La raffinazione viene considerata un processo distruttivo, disgregante, che non può che comunicare al nostro corpo la stessa disgregazione insita nell'alimento raffinato. Le patologie correlate al consumo di alimenti raffinati sono infatti quelle croniche e degenerative (ovvero quelle in cui il sistema - corpo si "autodistrugge"): diabete, obesità, cancro, malattie cardiovascolari.

Per la Naturopatia gli zuccheri raffinati industriali vanno sostituiti (in ordine di importanza) con: consumo di frutta fresca e secca, cereali integrali, verdure; per dolcificare i dolci: uvetta, fichi secchi, datteri, farina di nocciole o di carrube; malto di cereali, sciroppo d'acero, miele, zucchero di canna integrale.
Ovviamente evitare lo zucchero raffinato e i dolcificanti sintetici.

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DOLCIFICANTI SINTETICI

I due principali dolcificanti artificiali sono la saccarina e l'aspartame: sono additivi alimentari (per cui possono essere presenti in modo "nascosto" negli alimenti) e i loro effetti sull'organismo sono ancora discussi dalle comunità scientifiche.

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La SACCARINA è un cancerogeno ben noto (Cohen, 1986, Journal of American Dietetic Association): nei ratti provoca il cancro solo se viene somministrato per due generazioni. Questi effetti non sono stati ancora registrati negli esseri umani, bisognerà aspettare le generazioni future. In Italia l'uso della saccarina è consentito a scopi farmaceutici, non è vietato negli alimenti e bibite dietetiche ma l'etichetta deve segnalarne la presenza e l'inopportunità del consumo da parte di bambini e donne gravide. Nelle etichette lo trovate come additivo alimentare edulcorante col codice E954


L'ASPARTAME è composto da acido aspartico, fenilalanina e metanolo. Il metanolo è molto tossico. Inoltre alcuni studi (Wurtman, 1984) hanno dimostrato che un consumo elevato può alterare la chimica cerebrale influenzando umore e comportamento; pare anche (Blundell J.E. and Hill A.J., 1986) che in realtà l'aspartame faccia aumentare l'appetito! Fra i danni associati all'uso di aspartame vi sono: convulsioni, emicranie, orticaria, disturbi nella funzionalità nervosa.
Nelle etichette alimentari lo trovate come additivo edulcorante col codice E951.

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ESISTE UNA ALTERNATIVA COMPLETAMENTE NATURALE
KA HE'E o Stevia Rebaudiana Bertonii
La Stevia Rebaudiana è una pianta erbacea arbustiva perenne, nativa delle montagne fra Paraguay e Brasile. Ha una straordinaria capacità dolcificante: nella sua forma non lavorata (masticare la foglia) è 10-15 volte più dolce del normale zucchero da tavola, con un retrogusto di liquirizia molto gradevole.
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La lavorazione delle foglie consente di estrarre una polvere bianca che raggiunge la dolcezza di 70-100 volte maggiore dello zucchero comune. E' il dolcificante naturale più potente. Non causa diabete (anzi, potrebbe essere usato come dolcificante), non contiene calorie, non altera il livello di zucchero ematico, non ha tossicità, non provoca carie, può essere usata in cucina.
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Alcune ditte erboristiche avevano cominciato a commercializzarla, anche in Italia, finché nel 1987 la FDA (Food and Drug Administration) ne sospese la commercializzazione considerando la sua sicurezza alimentare non certa; cominciò così una battaglia legale tra Compagnie e FDA che si concluse nel 1995 con l'approvazione dell'FDA limitatamente all'uso come integratore alimentare e non come additivo, ovvero non può essere venduta come agente dolcificante ma solo come supplemento salutare al regime dietetico.

Ma è nel febbraio del 2000 che, da noi, la Commissione Europea taglia la testa al toro e vieta l'inserimento nel mercato della stevia come alimento o semplice ingrediente. I prodotti delle ditte erboristiche vengono ritirati dal mercato e non se ne sa più nulla.

Per il momento credo di aver dato sufficienti informazioni per riflettere.

E se vi capita di andare al bar a prendere un caffè, chiedete lo zucchero di canna e il barista vi sorride ammiccando dicendovi: "È a dieta?" (come è successo a me) dategli l'indirizzo di questo sito.


© 2008 Testo e ricerca di Micaela Balice per www.strie.it
Ultima revisione maggio 2009
Qualsiasi riproduzione, senza esplicito consenso dell’autrice è vietata.

per info: info@strie.it

Immagini:
foto originali di Micaela Balice
eccetto:
etcihette
: http://www.europarl.europa.eu/
aspartame:
http://sanablog.it/

Bibliografia
D'Aria Irma, "La spesa intelligente", Zelig Ed. - Milano - 2001
Roger Jean Luc, "La salute a tavola", Musumeci Ed. - Aosta - 1980
Murray Michael T., "Il potere curativo dei cibi", Red Ed. - Como - 1997

Fonti internet
COMMERCIO EQUO E SOLIDALE
www.altromercato.it

STEVIA REBAUDIANA Vs ASPARTAME:
http://www.laleva.cc/alimenti/aspartame/aspartame-stevia.html
Minerva
http://www.cibo360.it/alimentazione/cibi/dolci/stevia.htm

ADDITIVI ALIMENTARI:
http://digilander.libero.it/livuso/Additivi.htm
http://www.tkk.it/adal/index.htm

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