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LA CROCE DI BRIGID


La patrona di Imbolc, o Candelora nella tradizione popolare italiana, è la dea celtica Brigid poi cristianizzata in Santa Brigida d'Iirlanda.

La dea è conosciuta con vari nomi: Brigid (Irlanda), Brighid (Irlanda), Bridget (Irlanda) versione anglicizzata dell'originale gaelico. Brid, Bríd (Irlanda), Bride (Scozia), Brìghde (Scozia), ffraid (Galles), Breo Saighead, Berecyntia (Gallia), Brigan, Brigandu (Gallia), Brigantia, Brigantis (Bretagna), Brigindo (Svizzera)

Brigid

per approfondire il mito di Brigit vai all'articolo del Calderone Magico

I riti a lei collegati ricordano che la Sposa (bride in inglese), la dea della fecondità, sta per tornare: i pronostici legati ai rituali di inizio febbraio indicavano al mondo contadino se il ritono della primavera era imminente o tardivo e consentivano quindi di calcolare il tempo propizio per le semine.

Sbagliare momento della semina (troppo presto o troppo tardi) poteva pregiudicare l'intera annata e questo significava una sola cosa: morte (per fame e/o malattia).
Un modo per festeggiare la dea era preparare la croce di Brigid, così come ben spiega Piccola Fata nell'articolo pubblicato su Celtic World, che riportiamo qui di seguito.


Una delle più diffuse usanze irlandesi associate a St.Brigid è la costruzione della “Cros Bride” (Croce di St.Brigid) che potrebbe aver avuto origine da un simbolo solare. Non è difficile infatti scorgere in essa la somiglianza con una svastika. Secondo alcuni, la croce rappresenta anche la ruota dell’anno, sacra alle dee, che segna i cicli della natura. Ci sarebbe anche una corrispondenza dei quattro bracci della croce con i cosiddetti “quattro aspetti della dea”: la Vergine, la Madre, la Strega e la Vecchia Saggia.

Ai tempi di St. Brigid era d’uso comune spargere giunchi sui pavimenti delle abitazioni. La leggenda racconta che un giorno Brigid andò a far visita ad un capo pagano di una tribù locale (secondo alcuni addirittura suo padre Dubhtach) che si trovava nel suo letto di morte. Quando si sedette accanto al suo letto si abbassò e raccolse alcuni giunchi dal pavimento e li intrecciò a formare una croce. Il capo chiese che cose stesse facendo ed ella gli parlò del significato della croce cristiana e di come Gesù era morto per salvare tutti, compreso lui. Egli fu vinto dall’idea che potesse essere amato così tanto e si convertì al cristianesimo prima di morire.

Brigid
La croce di St.Brigid viene tradizionalmente intrecciata nel giorno della vigilia del giorno della sua festa e posta in casa, solitamente sulla porta, per benedire tutti quelli che entrano o escono, e per ottenere protezione della casa contro il fuoco e le malattie. In alcune parti d’Irlanda, appena dopo aver appeso la croce alla porta si dice così:

“Che la benedizione di Dio, Padre, Figlio e Spirito Santo sia su questa croce, su questa casa in cui è appesa e su chiunque la vede”

Spesso una croce veniva posta nella stalla per proteggere gli animali e per assicurare la produzione del latte. In alcuni luoghi è diventata un simbolo di pace e benevolenza e veniva offerta come segno di un desiderio di amicizia e riconciliazione dopo una lite. D’altronde, uno degli appellativi di Santa Brigida è proprio “la Portatrice di Pace”.

Secondo un’usanza, una ragazza di nome Brigid accompagnata da un gruppo di altre ragazze porta delle croci nelle case del suo villaggio. In ogni casa alla quale fa visita viene salutata con una benedizione in irlandese. La croce ha resistito di generazione in generazione, sopravvivendo a periodi di grandi persecuzioni, oppressione e fame.



La croce di Brigid viene tradizionalmente costruita alla vigilia del 1° febbraio ovvero il giorno di S. Brigida, che corrisponde alla festività pagana celtica di Imbolc.
Se anche tu vuoi divertirti a costruirne una, ti illustro di seguito un paio di metodi. Scegli pure quello che trovi più adatto a te. Non spaventarti guardando le figure e leggendo le spiegazioni a volte contorte: una volta capito lo schema è davvero facile! È più difficile a dirsi che a farsi. In Irlanda i bambini imparano a scuola ad intrecciarla!

I materiali impiegati, secondo la tradizione, sono fili di paglia o cannucce di giunchi o vimini.
Giunchi e vimini vanno prima bagnati per alcune ore, in modo che non possano spezzarsi quando li lavoriamo. Non vanno lasciati in acqua per troppo tempo però, altrimenti si rovinano.

Di solito si utilizzano bastoncini o fili di circa 25-30 cm ma non c’è una regola fissa. Dipende essenzialmente da quanto grande vuoi che venga la croce e dall’utilizzo che ne vuoi fare.
Per chiudere le estremità occorrono 4 corde di giunchi intrecciati oppure spaghi, nastri o anche fili di cotone da cucito.
Brigid

Personalmente trovo che la raffia sia molto bella e molto adatta allo scopo: si intona bene ed è facile da piegare e annodare. Si possono pure usare degli elastici da coprire in seguito col filo che ci piace di più esteticamente.
Per esercitarsi possono essere utili anche delle cannucce da bibita, magari lasciate ancora nella carta d’imballaggio, e degli elastici per fermare le estremità.

La tradizione vuole anche che prima di cominciare i materiali usati debbano essere benedetti e che durante il lavoro si recitino delle preghiere. Lascio a te l’eventuale scelta delle benedizioni appropriate, secondo il tuo modo di vivere la tua spiritualità.

Croce di Brigid
Metodo 1

Per questo metodo occorrono almeno 9 giunchi o fili di paglia.
Per prima cosa piega ciascun filo o cannuccia esattamente a metà (tranne uno). Porta a contatto le due estremità e schiaccia bene nel punto della piegatura, in modo che il filo mantenga la piega. Questo ti faciliterà il lavoro successivo.
1. Prendi l’unico filo che hai lasciato non piegato e mettilo in posizione verticale. Prendi uno di quelli piegati e mettilo in orizzontale e con le estremità che vanno verso la tua destra.
2. Avvolgi il secondo filo attorno al primo più o meno a metà della sua lunghezza.
3. Il secondo e il primo filo formano così un angolo retto. Ruota il tutto di 90° in senso antiorario, tenendo ben stretto il punto in cui il filo si piega attorno a quello dritto.
4. Ora le estremità del secondo filo puntano verso l’alto
5. Prendi un terzo filo piegato e avvolgilo attorno alle due metà del secondo come in figura. Tieni stretto al centro e ruota ancora di 90°
6. Ora sono le estremità del terzo filo a puntare verso l’alto
7. Prendi un quarto filo piegato e procedi in modo analogo ai precedenti come in figura.
Prosegui con un secondo giro allo stesso modo con gli altri 4 fili rimanenti. Volendo, puoi continuare con un terzo giro con altri 4 fili e ancora con un quarto, a seconda di quanto grande vuoi che la croce diventi.
Ricordati, mentre lavori con una mano, di tenere sempre tutto ben stretto al centro con l’altra mano e di tirare ogni tanto le estremità e soprattutto tieni sempre fermo l’ultimo braccio su cui hai lavorato, altrimenti si scioglie tutto!
Quando hai finito l’ultima cosa da fare è fissare i bracci chiudendoli con lo spago, sempre a cominciare dall’ultimo (quello che hai in mano).

La tua Croce di Brigid è pronta! Se è fatta di giunchi o vimini bagnati dovrai metterla su una superficie ad asciugare. Quando sarà asciutta, potrai anche passarci del colore o della vernice trasparente, secondo il tuo gusto.

Metodo 2

Questo metodo consente una maggiore stabilità alla struttura che risulta più stretta e più difficile da sciogliere ma comporta anche qualche piccola difficoltà in più nell’intreccio.
Tutti i fili vanno piegati prima di iniziare. Il numero di fili suggerito è di almeno 12.
1. Prendi il primo filo e ponilo in orizzontale con le estremità rivolte verso la tua destra.
2. Prendi il secondo filo e mettilo a cavallo del primo, come illustrato in figura
3. Metti il terzo filo a cavallo del secondo come nella figura
4. Metti infine il quarto filo a cavallo del terzo e fanne passare le estremità attraverso il cappio del primo.
Adesso tira tutte e quattro le estremità per stringere il tutto e ricomincia col secondo giro.
Procedi poi col terzo ed eventualmente con altri giri. Anche con questo metodo la croce va ruotata di 90° per ogni filo aggiunto.
Croce di Brigid

Sebbene i materiali tradizionali siano giunchi e vimini, anche altri materiali possono essere impiegati, purchè abbiano la giusta plasticità e consistenza per essere lavorati e per poter ottenere l’effetto voluto.
Personalmente ho trovato molto carini ad esempio i cosiddetti scoo-bee-doo, ovvero quei fili di plastica colorata che usano i bambini intrecciandoli per fare portachiavi, ciondoli e altri oggetti. Sono facilissimi da tagliare e lavorare e sono già colorati, così possiamo fare anche una croce con più colori, ad esempio con i colori che simboleggiano i quattro elementi e i quattro vertici della ruota dell’anno: giallo per l’aria, rosso per il fuoco, verde per la terra, blu per l’acqua. L’effetto può essere quello di una Croce di Brigid diciamo… in versione moderna!

Articolo di Piccola Fata per Celtic World


Immagini e fonti:
http://commons.wikimedia.org/wiki/File:Saint_Brigid's_cross.jpg
http://www.ilcalderonemagico.it/dee_Brigid.html
http://www.celticworld.it/sh_wiki.php?act=sh_art &iart=342&im=1
http://www.celticworld.it/sh_wiki.php?act=sh_art&iart=342&im=1


 

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Grafica e animazioni di Maria Giusi Ricotti - Il Calderone Magico



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