STRIE
 
 



ECO ENERGIE



"Il potere personale deriva dall'integrità: sono le azioni unite ai nostri valori, le nostre parole collegate alle azioni. Ogni lampadina lasciata accesa rappresenta, in un certo senso, una piccola perdita del nostro potere personale.
Ogni volta che spegniamo una di quelle luci non utilizzate stiamo costruendo la nostra scorta di potere."

Starhawk

Il risparmio energetico non è solo una questione economica, per spendere meno.
Non è neppure una buona azione ecologica per l’ambiente che ci fa sentire meno in colpa se rimaniamo fondamentalmente dei consumisti.
Oggi il risparmio energetico è una necessità per la sopravvivenza: non del pianeta come spesso ci viene allarmisticamente comunicato, ma della razza umana.
Crescita e Progresso sono state parole d’ordine in quest’ultimo secolo che hanno indicato la via della presunta salvezza. Salvezza dalla povertà, dalla fame, dalla guerra, dalla malattia e, chissà, magari anche dalla morte!

Il benessere è il “dato per scontato” che dobbiamo sperimentare nel nostro quotidiano, se così non fosse saremmo noi quelli sbagliati.
 

In realtà la crescita ad libitum, il progresso esponenziale, sono modelli che hanno insito in sé stessi il loro stesso collasso. Nulla in natura o nell’universo presenta un modello a crescita esponenziale: tutto pulsa in un movimento di espansione e ritiro, nascita/crescita/morte/rinascita, nel nome della trasformazione continua.
Cosa illude questo popolo del benessere che questo modello sia eternamente usufruibile: da noi fino alla vecchiaia, dai nostri figli, dai nipoti e via dicendo?
Certo, pensare che “nel frattempo lo possiamo sfruttare e poi qualcosa accadrà” è una scuola di pensiero alla quale ovviamente non appartengo, ritenendo che le conseguenze delle proprie scelte e azioni prima o poi ricadano sul legittimo proprietario.

Con la crescita ed il progresso aumenta il Prodotto Interno Lordo: indicatore di benessere di una nazione. Paradossalmente tutto ciò che fa aumentare il PIL di una nazione fa crescere anche l’inquinamento, i rifiuti ed il malessere sociale…


Il modello della Decrescita invece, propone di ridurre la quantità delle merci nella propria vita in due modi: o acquistando solo l’essenziale evitando gli sprechi, controllando provenienza delle merci, tipologia produttiva a basso impatto ambientale e se concorrono o meno allo sfruttamento dei poveri del mondo. Oppure sostituendo la maggior quantità possibile di merci con beni autoprodotti.
Il bene autoprodotto ha un bassissimo impatto ambientale, non necessita di imballaggi, camion, asfalto, conservanti o altre protesi chimiche ed è usufruibile fresco sul luogo di produzione.
Ovviamente se mi faccio il pane in casa, tengo l’orto o faccio la maglia riempiendo tutta la famiglia di golfini godo, sì, di prodotti naturali e qualitativamente superiori però non contribuisco alla crescita del PIL ma alla sua decrescita.

Fare delle scelte in base ai propri credo, ai propri sogni implica modificazioni nella quotidiana esistenza. Implica la modificazione del rapporto che si ha con le cose.
Starhawk, citata nell’introduzione di questo articolo, invita a spegnere le lampadine inutilizzate per guadagnare energia dentro noi stessi, non solo per avere una bolletta meno cara.
Modificare la relazione con le cose, con gli oggetti, significa iniziare a vederli non più come merci usa e getta: a disposizione di noi adulti/bambini che, una volta stanchi del gioco, li buttiamo via incuranti delle conseguenze, di dove finiranno, di quale impatto sull’ambiente avranno, di come ci ritorneranno, abilmente camuffati e profumatamene pagati col denaro del nostro lavoro salariato nell’illusione che il giochino sia nuovo e ci diverta… ancora in po’…
Significa iniziare a guardare un oggetto o un alimento cercando in questo le persone che l’hanno creato, curato, dipinto… La catena di energie che si sono alleate per farci godere dell’utilizzo di una cosa. Cercando di guardare dietro, magari la sofferenza, lo sfruttamento. Magari le protesi chimiche utilizzate, gli additivi composti di sostanze che non crederemmo mai di mettere in bocca ed invece lo facciamo. Ogni giorno.
Significa acquisire consapevolezza e cominciare a dare un significato diverso alle cose, alle parole.

Un sistema intelligente, in natura, lotta per la sopravvivenza di sé stesso ma, essendo appunto intelligente, sa che può vivere meglio e più a lungo solo se in qualche modo nutre e sostiene anche le altre realtà viventi presenti nel suo habitat. Lo fanno i microrganismi, le alghe e i lombrichi; mi chiedo perché sia così difficile per la razza umana provare a sperimentare lo stesso!

L’uomo – consumatore può modificare il proprio approccio col mercato delle merci che lo circonda: con un interruttore o un telecomando ha l’enorme potere di “spegnere” oltre che di “accendere”; col proprio salario (duramente guadagnato) ha il potere di scegliere quali merci acquistare puntando sulla qualità, sul rispetto ambientale e dei diritti civili. Con l’autoproduzione ha la possibilità di essere maggiormente presente alla vita domestica, recuperando la famiglia come luogo di valori realmente vissuti, di sostegno ai familiari e ai vicini.

Se siamo realmente una razza evoluta ed intelligente, vediamo di dimostrarlo. Potremmo altrimenti fare la fine dei dinosauri, ma dopo di loro la Vita è andata avanti lo stesso.

©2007 Testo di Micaela Balice per www.strie.it
ultima revisione maggio 2009

Qualsiasi riproduzione, senza esplicito consenso dell’autrice è vietata.

FONTI
STARHAWK, Il sentiero della Terra– azioni e riti per aiutare madre natura, Macro Edizioni, 2005

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