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GRAMIGNA
Agropyrum repens P. Beauv. = Triticum repens L.
Cynodon Dactylon (L.) Pers.


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di Micaela Balice

Nomi popolari: Dente di cane, Grameccino, Carinella, Gramiccia, Caprinella, Gramigna commune, Gramigno, Gramignone, Agropiro común, Grama canina, Gramigna rossa, Gramegna (Ven.), Erba grioga (Lig.), Gramun (Piem.), Pabol rampighi, Cornajoela (Lomb.), Capriola, Erba canina (Tosc.), Sanguinella (Marche), Ramaccia (Umb.), Remegna (Abr.), Gramigna pei cavalli (Sic.), Ramizu, Cannajoni (Sard.).

La gramigna non si fa ben volere: infestante, invasiva e spietata, con le sue radici fittonanti si insinua tra pietre e terreno creando delle vere e proprie fitte reti che soffocano qualsiasi altra cosa. Non contenta assorbe gli elementi fertili del terreno inaridendolo e impedisce i lavori di pulizia.

Instancabile si riproduce da qualsiasi parte delle sue radici che, stando anche in profondità, sono difficili da estirpare completamente.
Se non si intende utilizzare sostanze chimiche o metodi invasivi per eliminarla, non resta che una pacifica e paziente convivenza tenedo conto delle sue qualità officinali: è possibile raccoglierla dalla primavera all'autunno elimimandola dalle colture e consentendoci di avere una buona scorta di erba curativa e magica.

Va essiccata al sole o presso una stufa, i rizomi vanno poi decorticati raschiando la pellicola esterna e spezzettati. Attenzione ai rizomi raccolti in primavera, sono più soggetti al tarlo.

Nella medicina popolare veniva usata per depurare il fegato, per contribuire ad attenuare le infiammazioni di rene e vescica, per la gotta, l'artite e i reumatismi. Aiuterebbe anche ad eliminare i piccoli calcoli della cistifellea e dell'apparato urinario.
Con la graminia rossa (Cynodon Dactylon) si faceva una birra economica e rifrescante mentre con le radici tostate si preparava un sostituto del caffè.

In magia veniva usata in tutti i riti per sciogliere i malefici; il suo infuso spruzzato intorno ad un luogo ne elimina le entità mentre spruzzato sotto i letto attira nuovi amanti.
Un brevi indossato con la gramigna allontana la depressione.

Genere: Maschile
Segni e Pianeti: Bilancia, Giove.
Poteri magici: felicità, amore, esorcismo, desideri sessuali.

Rizomi: aperitivi, rinfrescanti colagoghi, decongestionanti pettorali, depurativi antigottosi ipotensivi, diuretici, emollienti.
Controindicata nelle ipertensioni d'origine sclerotica (indurimento renale; vedi Glossario erboristico).

Caratteristiche infuso dei fiori:
Profumo: erbaceo.
Colore: paglierino.
Sapore: morbido, erbaceo, dolciastro.


© 2010 Testo di Micaela Balice per www.strie.it
Qualsiasi riproduzione, senza esplicito consenso dell’autrice è vietata.


Immagini:
Intestazione: fotografia originale di Micaela Balice

Bibliografia:
AAVV, Le Erbe, Fabbri Ed., 1994
CUNNINGAM SCOTT, Enciclopedia della piante magiche, Mursia, 1992
POMINI LUIGI, Erboristeria italiana, Minerva Medica, 2000
JEAN VALNET, Cura delle malattie con ortaggi, frutta, cereali e argilla, Giunti, Firenze, 1987


 

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