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BIANCOSPINO
Crataegus monogyna L.

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di Micaela Balice

Nomi popolari: Pruno spinoso, Spinasanta, Spin giancu, Mejette (Lig.), Bosso bianch, Poterle, Corputella (Piem.), Buslin, Spin bianch, Pà d'asen (Lomb.), Marendola, Pan de mio, Spin d'ors (Ven.), Barazz blanch, Peruzzar (Friuli), Boch, Chegapoi, Maruga Bianca (Em.), Pruno agazzino, Lazzerolo selvatico, Bagaja (Tosc.), Maggio, Cerasola (Mar.), Spino da siepi (Um.), Spina pulce (Ab.), Spinazzo, Calavrice (Camp.), Cusciolino (Bas.), Scarapurcio, Calanice (Pug.), Spina sarvaggia (Sic.), Calarighe (Sard.)

Pianta della calma, dell'oblio, della regolazione del cuore.
Dedicata alla dea Flora che presiedeva alla primavera, alle dee del parto, poi a Maria perché con sollecitudine la pianta offrì le sue spine affinché la sacra madre appoggiasse le fasce del bambino Gesù ad asciugare: grazie a tanta sollecitudine i rami spinosi si coprirono di candidi fiori.

biancospino

Pianta porta fortuna se fatta crescere libera, davanti casa; ma nefasta se anche solo un rametto entra nella dimora.

Pianta ricca, generosa: dai candidi fiori precoci amati dagli insetti melliferi, utili a calmare gli animi inquieti, a donare sonno e l'armonia al cuore; alle rosse e forti bacche autunnali capaci di sanare l'influenza e di ripulire l'organismo.

Pace, potrebbe essere il suo nome; una pace fatta dell'accettazione degli opposti: le spine tra la delicatezza del fiore e la ricchezza del frutto. La pace che arriva nel calmo ritmico susseguirsi del tempo, così come lenta è la sua crescita, prima a cespuglio e poi ad albero.

Ma prima di tutto pianta dedicata alla Madre per la castità del bianco abito, castità che significa “una in sé stessa, donna padrona di sé e del suo corpo” ovvero: Vergine.
E quindi pianta dedicata alla fecondità e fertilità, attributi archetipali della Dea.
La sua fioritura ai primi di maggio in corrispondenza con il Sabba di Beltane rinforza questa corrispondenza, ed i suoi rami fioriti erano utilizzati per addobbare gli alberi del Calendimaggio.
Albero tradizionalmente associato alle streghe così come alle fate (triade frassino, quercia, biancospino: dove crescono assieme queste tre piante si può vedere il Piccolo Popolo).

E pianta che ci dona la protezione, perché tanta dolcezza e presenza hanno bisogno di una corazza spinosa per allontanare influssi negativi e cattivi propositi. Mazzetti di fiori di Biancospino venivano infatti messi nelle culle dei neonati o bruciati come incensi per purificare e proteggere.
Vivere accanto ad un Biancospino non può che portare abbondanza e pace nella propria vita.

Genere:
Maschile
Segni e Pianeti: Cancro, Gemelli, Leone – Marte, Venere
Elemento: Fuoco
Divinità: Cardea, Flora, Hymen, Thor, Minerva
Poteri magici: fertilità, castità, felicità.

Corteccia e rametti giovani: febbrifughi (vedi Glossario erboristico).

Sommità fiorite:
antispasmodiche, cardiotoniche (regolatrici), sedative, ipotensive.

Frutti: diuretici, antidiarroici, ricchi di vitamina C, sedativi.

Caratteristiche infuso dei fiori:
Profumo: morbido.
Colore: miele.
Sapore: morbido, dolce.

Caratteristiche infuso dei frutti:
Profumo: delicato.
Colore: miele
Sapore: morbido, delicato, fruttato.
Decozione dei frutti per almeno 10 minuti ed infusione per 15 – 20 minuti.



© 2010 Testo di Micaela Balice per www.strie.it
Qualsiasi riproduzione, senza esplicito consenso dell’autrice è vietata.

Immagini:
fotografie originali di Micaela Balice

Bibliografia:
AAVV, Le Erbe, Fabbri Ed., 1994
CUNNINGAM SCOTT, Enciclopedia della piante magiche, Mursia, 1992
POMINI LUIGI, Erboristeria italiana, Minerva Medica, 2000
JEAN VALNET, Cura delle malattie con ortaggi, frutta, cereali e argilla, Giunti, Firenze, 1987


 

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