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LA CURA DEI CAPELLI



di Gioia Farina

I prodotti che si usano comunemente per lavarsi il corpo e i capelli sono ricchi di sostanze inquinanti, nocive per l’ambiente e in alcuni casi troppo aggressive sul nostro corpo.
Dando un’occhiata anche rapida agli INCI (ovvero gli ingredienti) dei prodotti pubblicizzati come “ecologici” si può facilmente vedere che ecologici spesso non lo sono affatto.
Un modo veloce per accertarsi se un prodotto è veramente bio è controllare gli ingredienti di cui è fatto cercandoli nel Biodizionario (più pallini rossi troverete, soprattutto se in cima alla lista degli ingredienti, più il prodotto non è ecologico).

ceci
Fortunatamente ci sono molti modi per prendersi cura di noi stessi e dei nostri capelli utilizzando sostanze che non sono affatto nocive per l’ambiente e che, una volta imparato a “pasticciare” un po’ ci doneranno un aspetto splendente!
Il metodo più semplice e veloce per sostituire lo shampoo, per la reperibilità dei prodotti e per la modalità di lavaggio, è la farina di ceci.
In realtà si possono usare anche altri tipi di farina (ad esempio quella di miglio) e l’effetto è sostanzialmente lo stesso.
La quantità degli ingredienti varia a seconda della lunghezza dei capelli, ma è bene precisare che l’impasto con la farina di ceci va usato solo sulla cute e non sulle lunghezze, che si lavano di conseguenza con il risciacquo.

L’impasto base è composto da 2-3 cucchiai di farina più acqua calda a sufficienza per renderlo liquido ma non troppo.
La quantità di acqua varia a seconda di come ci è più comodo: io lo rendo denso circa come uno yogurt.
A questo impasto base si possono aggiungere alcune gocce di un olio essenziale a piacere, che hanno il vantaggio di smorzare un pochino l’odore della farina di ceci e che hanno ciascuno una propria funzione specifica.
Un altro ingrediente che si può aggiungere per rendere i capelli più lucidi è l’aceto di mele (o anche quello di vino, che ha però un odore più forte) oppure il limone.

Il lavaggio con la farina di ceci è molto consigliato per i capelli grassi, visto che generalmente li tiene puliti più a lungo rispetto ad uno shampoo normale, ma ha l’effetto collaterale di rendere le lunghezze e le punte un po’ secche (soprattutto per i capelli lunghi).
In questo caso si può ovviare mettendo nell’impasto 1 o 2 cucchiaini di miele, oppure facendo un impacco col miele dopo lo shampoo e usandolo a mò di balsamo.
Non c’è il rischio di restare impiastricciati, il miele si scioglie subito con l’acqua e viene via molto facilmente.
Il risultato sono capelli morbidissimi e un accentuarsi di riflessi chiari nei biondi.

Un altro ingrediente utile per rendere morbidi i capelli è il cacao amaro.
Per chi usa l’henne lawsonia o Indigo un’idea per accentuare i riflessi può essere quella di mettere 1 o 2 cucchiai di henne nell’impasto.

Modo d’uso: fare l’impasto come suggerito (farina, acqua e a scelta olii essenziali, aceto, limone, miele, cacao, hennè), bagnare i capelli sotto la doccia o nel lavandino, mettendo un po’ di impasto alla volta e spargerlo su tutta la testa. Massaggiare a lungo la cute (qualche minuto).
Risciacquare a lungo con acqua non troppo calda.
Fare un impacco con il miele per lunghezze più morbide, oppure applicare il balsamo.
indigo

Infine un accorgimento, che vale sempre per qualsiasi tipo di lavaggio, per avere capelli più lucenti è fare un ultimo risciacquo con acqua fredda e aceto di mele oppure con il limone.
Il risultato sono capelli puliti più a lungo e molto corposi.

Un’ottima alternativa alla farina di ceci è il Ghassoul, ovvero un’argilla saponifera molto diffusa nei paesi arabi.
Si può usare sui capelli miscelandola all’acqua fino ad ottenere una pasta omogenea (il Ghassoul si può trovare in polvere oppure in pezzetti) e applicare sui capelli lasciandola agire per quanto più possibile (ma se non si ha troppo tempo qualche minuto basta).

ghassoul
Questa argilla è ottima se usata anche sul viso come maschera e sul corpo, purificando e addolcendo la pelle eliminando anche le cellule morte.
Essendo estremamente delicata è indicata anche per pelli sensibili.
I capelli lavati con il Ghassoul sono puliti più a lungo rispetto ad un normale shampoo, molto corposi e voluminosi. A seconda del tipo di capelli si può decidere se fare una passata di balsamo o miele dopo il lavaggio, ma non è necessario.
Il Ghassoul si può acquistare su internet attraverso diversi siti che vendono cosmesi bio, oppure, ad un prezzo inferiore, in alcuni negozietti arabi che si trovano in molti centri cittadini.

Un’altra possibilità, più lunga e laboriosa è fare un impacco ai capelli, da tenere quindi almeno un’ora, con l’uovo.
Riporto la ricetta dello Shampuovo di Hirilaelin:

Shampuovo di Hirilaelin

1 cucchiano scarso di Lawsonia (per chi lo usa. In alternativa si può usare hennè neutro, biondo o omettere);
1 cucchiaino di aceto bianco;
1 cucchiaino di olio extravergine di oliva;
1 cucchiaino di miele;
1 uovo intero;
1 cucchiaino di cacao amaro.

Modo d’uso: dopo aver preparato l’impasto applicarlo su cute e capelli asciutti e lo si lascia in posa almeno un ora. Risciacquare a lungo.
E’ un impacco che pulisce grazie alle proprietà dell’uovo e dell’hennè, che nutre moltissimo i capelli e lascia bei riflessi.
Ha lo svantaggio di durare meno giorni rispetto a farina di ceci o Ghassoul e di lasciare un odore molto forte.
Questo può essere ovviato usando poi del balsamo profumato.




Ispirazione e fonte principale delle ricette è il forum Capelli di Fata, ma altri siti utili per avventurarsi nel mondo della cosmesi eco-bio e per la produzione casalinga di prodotti per corpo e capelli sono:
L’angolo di Lola
Sai cosa ti spalmi?
Il Forum di Fabrizio Zago su Promiseland
Cosmeticoblog

2009 Testo di Gioia Farina per www.strie.it
Qualsiasi riproduzione, senza esplicito consenso dell’autrice è vietata.

per info: info@strie.it

Immagini:
Intestazione: Nascita di Venere, Sandro Botticelli
Farina di ceci: http://www.lafrecciaverde.it/n120/farina%20ceci/art.html
Indigo: http://commons.wikimedia.org/wiki/File:Indigo_plant_extract_sample.jpg
Ghassoul: http://aujardindhathor.blogspot.com/2007/12/ghassoul-rhassoul-qui-lave.html


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