COSMESI FAI DA TE




Scrive Giulia Penazzi nel suo libro Cosmetici naturali faidate (Tecniche nuove ed.2006):

Per idratare, purificare o nutrire la pelle è meglio "frullare" qualche ingrediente preso dal frigorifero, oppure aprire un vasetto conservato sulla mensola di cristallo in bagno?

Il piacere di elaborare con le proprie mani direttamente a casa i cosmetici faidate, non nasce per sostituire la cosmesi tradizionale e le emulsioni sempre più sofisticate (...). Per ottenere prodotti di meraviglioso aspetto, dai colori tenui e rilassanti, con profumi esotici e rari, è però necessario ricorrere alla chimica. Nella maggior parte dei casi, gli estratti vegetali di piante, fiori o frutta, tutti più o meno colorati e con un odore caratteristico, vengono addizionati solo in piccolissima quantità per non alterare l'equilibrio finale di consistenza-colore-profumo.
In più, dal momento della preparazione in laboratorio, prima di raggiungere la nostra pelle questi cosmetici rimangono sugli scaffali dei negozi per periodi lunghissimi perfino superiori a un anno. Questo fa sì che gli estratti vegetali, nonostante siano opportunamente "conservati", tendano a perdere la loro efficacia originale, tanto più se sono asociati in miscele.
Ed ecco che si aprono le porte al cosmetico faidate. Il vero motivo per cui vale la pena preparare da soli i prodotti per la cura della pelle è che rappresenta un incontro diretto, senza intermediari (conservanti, coloranti, profumi, emulsioni, solventi ecc.), con la freschezza della natura intesa come fonte di energia vitale "viva".

Aggiungerei, tra i motivi, il risparmio economico, quello energetico (meno passaggi industriali recano minore inquinamento), il rispetto degli animali (usati comunque per testare i prodotti finiti o in lavorazione), il rispetto per la Terra (le grandi colture per ottenere i famosi "principi attivi" impoveriscono i terreni), la diminuzione dello sfruttamento dei paesi poveri (le multinazionali brevettano le piante esotiche togliendo agli indigeni la "proprietà" genetica), la diminuzione del rischio di allergie topiche e di sensibilizzazione cutanea.

E poi potremmo inserirci il piacere di pasticciare, in modo un po' primitivo, con argilla, pestelli, foglie, fiori e cereali e di godere del rapporto diretto, come dice la Penazzi, con una natura "viva".


biodizionario



© 2009 Testo di Micaela Balice per www.strie.it
Qualsiasi riproduzione, senza esplicito consenso dell’autrice è vietata.

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Immagini:
Intestazione: Nascita di Venere, Sandro Botticelli

Bibliografia:
Giulia PENAZZI, Cosmetici naturali faidate, Tecniche nuove ed., 2006


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